CASSINO - UN PIANO PER ELIMINARE BARRIERE ARCHITETTONICHE

  • Tommaso Villa

Nel corso del Consiglio comunale del 22 ottobre, sul punto relativo al Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), la consigliera comunale Ornella Rodi ha richiamato la necessità di superare le contrapposizioni politiche e avviare un percorso concreto di programmazione.

«Quando parliamo di PEBA – ha detto - parliamo di diritti, di accessibilità e della possibilità per tutti i cittadini di vivere pienamente la propria città. Un tema così importante meriterebbe un confronto serio e costruttivo, capace di andare oltre le appartenenze politiche. Eppure, ancora una volta, assistiamo al tentativo di spostare il dibattito dal merito delle questioni alla polemica, anche quando gli obiettivi sembrano essere condivisi.

La nostra Amministrazione ha dimostrato, attraverso gli interventi realizzati e quelli programmati, di voler affrontare concretamente il problema delle barriere architettoniche. Questo non significa sostenere che tutto sia stato fatto, ma riconoscere che esiste un percorso sul quale continuare a lavorare.

Ed è proprio da qui che, a mio avviso, dobbiamo ripartire: da un censimento puntuale di quanto già realizzato e dall'istituzione di un tavolo tecnico che ci permetta di capire dove siamo, quali criticità restano da affrontare, quali priorità individuare e soprattutto quali finanziamenti intercettare per dare continuità agli interventi”.

Ha inoltre rilevato che la politica deve avere la capacità non soltanto di individuare i problemi, ma soprattutto di costruire le condizioni per risolverli. “ E’ qui – ha aggiunto - che emerge una differenza nel modo di interpretare il proprio ruolo istituzionale. Da parte della maggioranza c'è la volontà di programmare, proporre e dare risposte; dall'opposizione ci aspetteremmo un contributo altrettanto concreto, fatto di proposte e di confronto nel merito, anziché una continua ricerca di motivi di contrapposizione. Essere opposizione non significa dover essere contrari a prescindere, così come essere maggioranza non significa sostenere che tutto sia già stato fatto”.

La consigliera ha quindi ricordato che “ la buona politica si misura nella capacità di riconoscere ciò che funziona, migliorare ciò che non funziona e lavorare per raggiungere obiettivi comuni. Il PEBA non deve diventare l'ennesimo terreno di scontro politico, né rimanere un documento fine a se stesso. Deve essere uno strumento concreto di programmazione, capace di tradursi in interventi e risultati. Perché, alla fine, ai cittadini non interessa chi abbia avuto l'ultima parola in Consiglio comunale, ma chi abbia contribuito a rendere Cassino una città più accessibile, inclusiva e vivibile per tutti».