EVENTI - VEROLI BOLLICINE E PANTASEMA
- Tommaso Villa
Il centro storico di Veroli ospita questo fine settimana due appuntamenti molto diversi tra loro ma capaci di raccontare due volti della città. Prima l’ottava edizione di “Bollicine in Veroli”, poi la sessantesima Pantasema, il grande rito popolare con cui Veroli saluta simbolicamente l’estate.
Un intero fine settimana nel centro storico, prima tra calici e spumanti italiani, poi tra musica, maschere e una delle tradizioni popolari più caratteristiche della città. Sabato 12 e domenica 13 settembre Veroli propone due appuntamenti ormai entrati, pur con storie profondamente diverse, nel calendario cittadino.
Si comincia oggi, sabato 12 settembre con l’ottava edizione di “Bollicine in Veroli”, manifestazione dedicata al panorama spumantistico italiano. Dalle 19 alle 24, il centro storico si trasformerà in un percorso di degustazione articolato in cinque luoghi: il Chiostro di Sant’Agostino, Piazza Duomo, il Chiostro di Santa Salome, la Terrazza del Vescovado e Piazza Palestrina. In degustazione sono annunciati oltre cento spumanti, con produzioni provenienti da diverse regioni italiane e la presenza anche delle realtà del territorio. L'iniziativa è organizzata dal Comune di Veroli, dalla Pro Loco e dalla Fondazione Italiana Sommelier. Un appuntamento che unisce vino e promozione turistica: il calice diventa anche un pretesto per attraversare piazze, chiostri e scorci di una delle città storiche più importanti della Ciociaria.
Il giorno successivo cambia completamente atmosfera. Domenica 13 settembre, dalle ore 17, torna la Pantasema, giunta quest'anno alla sessantesima edizione. Il Comune la definisce una «festa goliardica di fine estate»: il corteo attraverserà le strade del centro storico tra maschere, colori e musica, accompagnato quest'anno dal ritmo della Vagaband Street Band, fino al momento conclusivo dell'accensione del grande fantoccio. Ma che cos'è la Pantasema? Per chi non è di Veroli il nome può risultare curioso.
La protagonista della festa è un grande fantoccio, portato in corteo insieme a maschere e carri allegorici. Alla fine della manifestazione viene dato alle fiamme. Non è però soltanto una figura carnevalesca. Nel rito verolano la Pantasema è diventata la rappresentazione simbolica dell'estate che se ne va. Il falò conclusivo segna idealmente la chiusura della stagione estiva e il passaggio a un nuovo periodo dell'anno.
La stessa promozione turistica della Regione Lazio descrive infatti la manifestazione come una festa che da circa sessant'anni si svolge nella prima metà di settembre e termina con il fantoccio al rogo, simbolo della fine dell'estate. È proprio questo elemento a rendere particolare la Pantasema. Dietro la goliardia c'è un piccolo rito collettivo di passaggio: per qualche ora una comunità percorre insieme le proprie strade, scherza, suona, si maschera e infine affida al fuoco la stagione appena trascorsa. Il fantoccio diventa così quasi il protagonista dell'ultimo atto dell'estate verolana. Prima sfila per la città, circondato dalla festa; poi brucia, mentre simbolicamente si chiude un ciclo e ne comincia un altro.
Il fine settimana del 12 e 13 settembre offre quindi anche una fotografia interessante di come si possa valorizzare un centro storico. “Bollicine in Veroli” guarda all'enogastronomia, all'accoglienza e alla capacità di trasformare piazze e monumenti in un percorso di scoperta. La Pantasema guarda invece alla memoria collettiva, alla tradizione e al senso di appartenenza.
Due manifestazioni lontane per natura, ma unite dallo stesso scenario: le strade e le piazze di Veroli. E forse è proprio questa la forza del fine settimana verolano: sabato si brinda all'estate, domenica le si dà l'ultimo saluto. Sessant'anni dopo, mentre cambiano generazioni, abitudini e modi di vivere le città, il grande fantoccio continua a percorrere le vie di Veroli. E quando prende fuoco, non brucia semplicemente una struttura di carta e stoffa: si rinnova un rito che la comunità ha scelto di continuare a tramandare.