CECCANO - RESTITUIRE VALORE AL LAVORO
- Tommaso Villa
Presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Ceccano, si è recentemente svolta l’iniziativa pubblica organizzata dal Collettivo Ceccano 2030 sul tema del lavoro e del Salario Minimo Comunale. L’incontro ha avuto l’obiettivo politico di riportare all'attenzione del Consiglio e dell’Amministrazione Comunale, nonché alla cittadinanza, la mozione presentata diversi mesi fa da Ceccano 2030. Una misura di civiltà che, da Nord a Sud d'Italia, molti Comuni stanno già adottando per porre un argine alla precarietà, dimostrando che il cambiamento può e deve partire proprio dagli enti locali, su cui grava il compito di avviare dal basso quei progressi che la politica nazionale e il governo centrale sembrano interessati a non perseguire.
Introdurre il salario minimo non è una semplice scelta amministrativa, né una mera bandiera ideologica, ma è un dovere etico e politico irrinunciabile. In un momento storico segnato da un carovita insostenibile e dalla crescita del "lavoro povero" , dove anche chi lavora non riesce ad arrivare a fine mese, le istituzioni non possono restare a guardare. Il Comune ha la responsabilità di tutelare la dignità dei propri cittadini, garantendo che il denaro pubblico non sia mai complice dello sfruttamento e della svalutazione del lavoro.
La mozione che abbiamo presentato nasce proprio da questa esigenza, quella di responsabilizzare il Comune verso scelte che tutelino il diritto alla retribuzione dignitosa dei lavoratori. Si tratta di una misura che prevede tre vincoli fondamentali per tutti gli appalti del Comune di Ceccano, come la paga per i dipendenti non inferiore 10euro lordi l'ora per tutti i lavoratori delle ditte legate al comune da contratto di appalto, l’ obbligo di applicare i CCNL leader firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi, oltre ad un monitoraggio permanente sul rispetto dei salari e della sicurezza sul lavoro.
Il Collettivo ringrazia sentitamente tutti i cittadini e le forze politiche e sindacali intervenute, in particolare Stefano Pollari (referente provinciale USB Frosinone), Giovanni Salzano (segretario provinciale CGIL Frosinone-Latina), Mariangela De Santis (vicesindaca e assessore alle politiche sociali), i consiglieri comunali Massa e Maliziola, Ugo Moro per il Partito Comunista, nonché tutti gli altri soggetti che hanno preso parte alla discussione. Quella sul Salario Minimo Comunale è una battaglia di dignità su cui Ceccano 2030 non intende arretrare. Restituire valore al lavoro significa restituire futuro alla nostra comunità. Continueremo a farci portavoce di questa misura affinché venga finalmente discussa, approvata e attuata anche dal Comune di Ceccano
Collettivo Ceccano2030