ISOLA LIRI - LE RAGIONI DEL SI
- Tommaso Villa
A Isola Liri il dibattito sul referendum entra nel vivo e lo fa con un appuntamento pubblico che punta a portare il confronto direttamente tra i cittadini. Lunedì 16 marzo, alle ore 18, il Teatro Stabile Comunale “C. Costantini” ospiterà infatti l’incontro dal titolo “Le ragioni del Sì”, promosso dal comitato territoriale che sostiene la riforma e che nelle ultime settimane ha avviato una serie di iniziative informative sul territorio.
L’evento rappresenta uno dei primi momenti pubblici organizzati in città per spiegare contenuti e obiettivi della riforma oggetto del referendum. L’iniziativa nasce proprio con l’intento di offrire uno spazio di approfondimento e di confronto, in cui giuristi, amministratori e rappresentanti delle istituzioni possano illustrare ai cittadini le motivazioni del voto favorevole.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali dell’onorevole Alessia Savo, presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, del consigliere provinciale di FDI Stefano D’Amore e del dott.Samuel Battaglini, rappresentante ANCI. A moderare il dibattito saranno l’avvocato Paolo Sardellitti, presidente del Comitato Sì Riforma di Isola del Liri, e il dottor Luca Fiorletta, segretario dello stesso comitato.
Nel corso della serata sono previsti anche gli interventi di esperti del settore giuridico. Tra questi il professor Emanuele Bilotti, docente di diritto privato all’Università Europea di Roma, e l’avvocato Giuseppe Di Mascio, presidente dell’Ordine forense di Cassino, che offriranno una lettura tecnica e giuridica dei contenuti della riforma e delle sue possibili ricadute sul sistema della giustizia.
A portare il contributo politico saranno invece l’onorevole Pasquale Ciacciarelli, assessore alla Protezione Civile della Regione Lazio, e l’onorevole Massimo Ruspandini, vicepresidente del gruppo Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati.
L’incontro del 16 marzo si inserisce in un clima politico nazionale particolarmente acceso sul tema del referendum, con posizioni spesso contrapposte tra i diversi schieramenti. Anche a livello locale il confronto si sta progressivamente intensificando, segno di un interesse crescente su una riforma che tocca uno dei nodi più delicati dell’ordinamento giudiziario ma che via via che trascorrono i giorni sembra più uno scontro politico che costituzionale.