CERTOSA DI TRISULTI - ESPERIENZA CONTEMPLATIVA

  • Tommaso Villa

Venerdì 5 giugno alle ore 18.00, presso la Certosa di Trisulti (Collepardo) verrà inaugurata la mostra “Recoding Human. Sistemi di trascendenza”, a cura di “Labòra Studio” in collaborazione con il Ministero della cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lazio, che resterà aperta al pubblico fino al 28 giugno 2026.

Nella sala del Refettorio, l’installazione audiovisiva Grande Libro degli Esercizi, firmata dal collettivo “Labòra Studio” (Valerio Murat, Antonio Poce con Gabriele Teti). L’opera si presenta come un organismo sensibile che muta in base all’attenzione del visitatore, assumendo la forma di un codice, un portale e una pala d’altare contemporanea.

In un’epoca in cui l’esperienza del mondo tende a ridursi a una superficie di dati processabili, Recoding Human si propone come un “frangente spirituale” capace di sottrarre il visitatore alla logica della distrazione permanente, di sollecitarne l’attenzione profonda e l’attitudine contemplativa. “Il reale viene decifrato in informazioni - si legge nella nota critica di presentazione - mentre la percezione rischia di ridursi a un flusso continuo di stimoli che raramente raggiungono la profondità dell’esperienza”.

L’installazione esposta integra suono, immagini e architettura coinvolgendo il visitatore come parte attiva del processo percettivo. I testi attingono a fonti quali le Confessioni di Agostino d’Ippona, la Liturgia di Mithra (dai Papyri Graecae Magicae), il Trattato della sobrietà e della custodia del cuore, di Niceforo il Solitario, la Lamina Orfica di Ipponio e il Libro dei morti dell’Antico Regno d’Egitto.

Il quadro teorico si muove tra arte, filosofia e scienza, richiamando gli studi di Roger Penrose (secondo cui l’esperienza cosciente non è riducibile a un semplice processo computazionale) e la tradizione filosofico-spirituale che interroga il carattere enigmatico della percezione e del tempo.

In dialogo con l’installazione, la mostra presenta anche una selezione di opere su tela di Antonio Poce, che approfondisce le stesse tematiche attraverso il linguaggio pittorico.

All’inaugurazione interverranno Elisabetta Scungio, Direttore regionale Musei nazionali Lazio, Mauro Bussiglieri, Sindaco del Comune di CollepardoUrsula Piccone, direttrice della Certosa di Trisulti, Valeria Esposito, curatrice della Certosa di Trisulti, Valerio Murat e Antonio Poce, artisti.

Durante il corso dell’esposizione sono previsti i seguenti eventi collaterali:

6 giugno, ore 11.00 — Antonio Poce Laboratorio di calligrafia e scrittura creativa

21 giugno, ore 11.00 — Alessandra Penitenti, arpa celtica Arie e danze antiche

27 giugno, ore 11.00 — Andrea Savino, violoncello J.S. Bach, Suite n. 1, 3 e 6

La mostra sarà visitabile dal 5 al 28 giugno 2026, con compresa nel biglietto d’ingresso alla Certosa di Trisulti. In occasione dell’inaugurazione di venerdì 5 giugno l’ingresso alla Certosa sarà libero.