PICINISCO - RICORDATE LE VITTIME DELL’ARANDORA
- Tommaso Villa
Si è svolta a Picinisco la 1ª Giornata nazionale della memoria delle vittime dell’Arandora Star, che ha unito simbolicamente l’Italia intera.
In una piazza gremita, si sono riuniti tanti familiari, sindaci e gonfaloni della Provincia di Frosinone e dei numerosi comuni (anche delle regioni Molise ed Abruzzo) che hanno avuto vittime nel naufragio della nave, il prefetto vicario Agnese Scala, gli onorevoli Enzo Amich (primo firmatario della legge istitutiva), Claudio Mancini... il vice ambasciatore del Regno Unito in Italia David Burton Obe... il direttore del PNALM Luciano Sammarone, il vice questore Raffaele Attanasi, le sezioni dell’Associazione nazionale Carabinieri in congedo di Cassino, Sora, Anagni, Strangolagalli e dell’Irlanda, e tantissima gente commossa che ha cinto d’affetto e partecipazione il nuovo monumento inaugurato a ricordo delle 19 vittime di Picinisco dell’Arandora Star.
Le 446 vittime del naufragio dell’Arandora Star sono state tutte ricordate scrivendo i loro nomi sui bianchi totem posizionati nel Parco delle Rimembranze. In piazza Montano, la cerimonia è iniziata con l’arrivo del corteo, aperto dalla prestigiosa Fanfara degli Allievi Carabinieri di Roma, diretta dal maestro Lgt. Danilo Di Silvestro.
Dopo l’alzabandiera e l’Inno d’Italia, suonato dalla Fanfara e cantato da Noemi Gasbarra e dal pubblico, il sindaco Marco Scappaticci, il prefetto vicario Agnese Scala ed il comandante della Compagnia dei CC di Cassino Raffaele Tufano hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti, presidiato da due carabinieri in alta uniforme.
Dopo la Santa Messa, celebrata dal parroco don Antonio Molle, con la partecipazione del Coro parrocchiale della chiesa di San Lorenzo, è stato scoperto e benedetto il nuovo monumento dedicato alle vittime di Picinisco dell’Arandora Star, sul quale sono scolpiti la nave ed i nomi dei 19 piciniscani periti nell’affondamento.
I bambini dell’Istituto Comprensivo hanno suggestivamente aperto la cerimonia uscendo dal castello portando una grande bandiera tricolore e, quando Lorenza Perella ha scandito i nomi dei 19 piciniscani periti, hanno risposto ‘presente’ - imitati dal pubblico presente - a simboleggiare il ritorno delle vittime del naufragio nella memoria collettiva.