CIOCIARIA - I DEBITI CRESCONO MENO CHE ALTROVE

  • Tommaso Villa

A noi di Penna e Spada piacerebbe poter dare sempre buone notizie. E allora, davanti ai numeri sul debito delle famiglie diffusi dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, vogliamo partire proprio da quella che, almeno in parte, può essere considerata tale: Frosinone parte da un livello di indebitamento molto alto, ma nell’ultimo anno il credito al consumo è cresciuto meno della media nazionale e regionale.

Nel 2025 l’incremento registrato in provincia è stato del 3,7%, contro il 4,9% dell’Italia e il 4,8% del Lazio. Non è ancora il dato che consente di tirare un sospiro di sollievo, ma è comunque un segnale da registrare. Il problema, infatti, resta il livello raggiunto. Alla fine del 2025 il credito al consumo nella provincia di Frosinone ha toccato circa 1,6 miliardi di euro, con un’esposizione media di 7.883 euro per famiglia. La media italiana è di 6.657 euro, mentre quella del Lazio si attesta intorno ai 7.251 euro.

In pratica, una famiglia della provincia di Frosinone presenta mediamente un’esposizione superiore di oltre 1.200 euro rispetto alla media nazionale e di oltre 600 euro rispetto a quella regionale, collocando il territorio tra i più esposti d’Italia. Almeno in questo non siamo ultimi, bensì decimi. Va chiarito che questi numeri non comprendono i mutui per l’acquisto della casa.

Si parla di prestiti personali, finanziamenti, acquisti rateali e altre forme di credito utilizzate per automobili, mobili, elettrodomestici o semplicemente per ottenere liquidità. Ricorrere a un finanziamento non significa automaticamente essere in difficoltà, ma la stessa CGIA sottolinea come una parte crescente del credito venga utilizzata anche per far fronte a spese impreviste o per arrivare alla fine del mese. Ed è questo l’aspetto che merita maggiore attenzione, soprattutto dopo anni in cui l’aumento dei prezzi ha eroso il potere d’acquisto di molte famiglie. Il fenomeno è nazionale.

Nel 2025 il credito al consumo delle famiglie italiane ha sfiorato complessivamente i 178 miliardi di euro, contro circa 110 miliardi del 2016: quasi 68 miliardi in più in nove anni, con una crescita superiore al 60%. Se poi si aggiungono anche i mutui, l’indebitamento complessivo delle famiglie italiane supera i 600 miliardi di euro. Numeri che mostrano quanto il ricorso al credito sia ormai entrato stabilmente nei bilanci domestici.

Per Frosinone, dunque, il +3,7% dell’ultimo anno è una notizia migliore rispetto al quadro nazionale, ma arriva dopo anni che hanno portato l’esposizione delle famiglie a livelli molto elevati. Il vero segnale positivo arriverà quando non rallenterà soltanto la crescita del debito, ma inizierà a ridursi anche l’esposizione media. Per ora possiamo almeno registrare questo: le famiglie ciociare restano tra le più indebitate d’Italia, ma nel 2025 il debito è cresciuto meno velocemente rispetto al resto del Paese.