FROSINONE - IL VESCOVO INCONTRA I GIORNALISTI
- Tommaso Villa
La verità vi farà liberi. Queste ed altre belle parole pronunciate da Sua Eccellenza Reverendissima arcivescovo Santo Marcianò in occasione della festa liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Il vescovo delle Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri ha voluto ricordare San Francesco di Sales (1567-1622) per il suo approccio innovativo alla comunicazione, seppur in un'epoca non proprio ricca di mezzi di comunicazione di massa e circa 200 anni dopo l'invenzione della stampa.
Il santo francese che fu anche vescovo, usò per diffondere la fede dei fogli stampati per poter raggiungere più efficacemente i suoi fedeli. Un comunicatore che predicava l'etica, l'equilibrio per poter informare i fedeli in un'epoca di importanti divisioni religiose.
Il vescovo Santo Marcianò ha così voluto organizzare una celebrazione eucaristica per gli operatori della comunicazione delle due diocesi, presso la cappella della Curia vescovile di Frosinone, supportato nell'organizzazione da un suo ottimo collaboratore, il collega Igor Traboni.
E' doveroso ricordare che monsignor Marcianò è anch'egli giornalista pertanto non gli è stato difficile calarsi nei panni di questa categoria molto spesso bistrattata. Dicevamo delle bellissime parole che ha pronunciato per chi fa questo mestiere financo difficile e pericoloso.
Il presule ha voluto ricordare tutti quegli operatori della comunicazione che sono morti, il riferimento è più che mai attuale visti i diversi fronti di guerra di questo XXI secolo. Predicare e poi comunicare, custodire e amare. Elementi basilari del mestiere di giornalista, ma l'imperativo è sempre la ricerca della verità. "Chi ha in mano la verità ha il futuro - ha detto monsignor Marcianò. L'uomo è Dio e sono comunicazioni. non veniamo generati per un atto di comunicazione!
Monsignor Santo Marcianò in diversi passi della sua omelia e durante l'incontro ha toccato il cuore dei presenti dimostrando una particolare sintonia e amore verso i suoi stessi colleghi "di penna". Ricordando anche le parole di Papa Leone XIV nel corso del Giubileo dei giornalisti.
Grazie Monsignor Marcianò della sua sensibilità. La conoscevo già ma oggi abbiamno avuto l'ennesima conferma della sua bontà, soprattutto quando ha definito i giornalisti "Eroi".
Bruno Gatta