ALATRI CALCIO - SESSANTA ANNI DOPO LA QUARTA SERIE

  • Tommaso Villa

In attesa del 22 maggio p. v. data storica per il calcio alatrense : il 22 maggio del 1966 l' Associazione sportiva Alatri, dopo aver vinto il girone B del campionato di prima categoria, e seguente te battuto la Viterbese, vincitrice del girone A, veniva promossa per la prima volta in Serie D.

Dei due incontri di spareggio contro la squadra della Tuscia ( il primo al Sanità conclusosi a reti bianche, i verderosa sbancano l' ostico campo degli avversari grazie alle reti di Penserini e Bertelloni ormai a distanza di quasi 60 anni i tifosi e non solo quelli di Alatri sanno tutto nei minimi particolari.

L' Alatri nel campionato semi professionistico della serie D, però dovrà rivedere un po' l' assetto tecnico. Con tutto il rispetto per il Sora, il Sezze... d' ora in avanti i verderosa dovranno competere con compagini più titolate: Lucchese, Viareggio, Grosseto, Latina, Pontedera. Oltre alle numerose trasferte in Sardegna (Olbia, Calangianus...). Nel campionato vinto nella stagione 65-66 mister Lo Buono aveva potuto contare su bel 6 calciatori alatrensi: il portiereGianni D' Alatri, Sisto Mastracco, Benito e Nello Minnucci, i fratelli Adelmo e Giancarlo Rossi, oltre al lombardo Giovannino Cella considerato ormai alatrense.

Per fare una bella figura in Quarta Serie ci vogliono rinforzi, il nuovo all Merlin asserisce che il solo attaccante Adelmo Rossi non sarà sufficiente, la squadra va attrezzata al meglio per poter competere con le società blasonate toscane. Il Pontedera, infatti vincerà il campionato davanti a Viareggio, Lucchese è Grosseto e al Latina. L' Alatri al termine del campionato si classichera' all' ottavo posto.

Ma facciamo un passo indietro, ci vogliono i rinforzi ed inizia a circolare una voce insistente, l' arrivo del giallorosso Egidio Guarnacci (125 presenze in A e 61 con la Fiorentina, e alcune in nazionale maggiore). Seppur alle prese con un grave infortunio, non va dimenticato che Sandro Ciotti definì Guarnacci Un centrocampista di statura internationale. L' allora presidente Guido Retrosi, però smenti il suo acquisto perentoria ente e rilascio' questa dichiarazione: "sarei ben lieto di avere nelle file dell' Alatri un calciatore di serie A, ma le nostre condizioni economiche, almeno per ora non ce lo consentono". Ci furono, però trattative per Tosetto della Tevere Roma (Nel 65 vi aveva militato il nostro Fernando Mazzocchia). Anche Gianni D' Alatri aveva militano nella juniores della squadra capitolina ( fu il secondo di Superchi). E tornando a Fernando Mazzocchia, fu proprio grazie alla sua cessione (3 milioni e 750 mila lire) che le casse della società riuscirono ad acquistare Bergamini che collezionera' 33 presenze, Ciccozzi (33), Dal Santo (26), penserini (29), Suriname (33), Marozza (22) ed altri.

Da ricordare che il vecchio Sanità era inadeguato e venne deciso di costruire il Chiappitto, scommessa vinta grazie all' impegno dei fratelli Pelorossi, dell' ingegner Cittadini, dei geometri Carcano, Minnocci e Mangiapelo. Nella prima stagione in serie D l' Alatri giunse ottava grazie alle 9 reti di Adelmo Rossi, le 4 di Cocciuti e Penserini, le 2 di Dal Santo e Giancarlo Rossi, e quelle di Cella, Bocci e Bergamini. Gianni D' Alatri subì 14 reti in 16 presenze, mentre il titolare Di Tommaso ne incasso' 15 in 18 presenze. Nella stagione successiva, l' Alatri disputo' un ottima stagione finendo terminando al quarto posto. Il campionato fu vinto dall Olbia davanti al Frosinone di Del Sette, Fumagalli, Gerli, Gabetti, e dei sardi del Tempio.

L' Alatri rimase in serie D per 9 stagioni. La retrocessione avvenne nella stagione 74- 75. Una delusione per società e tifosi, ma nell' ultimo incontro disputato in casa con l' Almas Roma terminato 1-1, gol di Ludovico, ed un rigore sbagliato da Bechelli, nonostante tutto 300 tifosi verderosa tributarono Un commovente applauso di commiato ai giocatori, come ci ricorda il collega Rolando Mignini in quella che é considerata la "Bibbia" del calcio alatrense: Olio, petrolio, benzina minerale, per vincere l' Alatri ci vo' la nazionale.

BRUNO GATTA