CASSINO - ABBRUZZESE - SALERA: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

  • Tommaso Villa

"Diciamolo a voce alta, dopo aver influito fortemente su quattro candidati a sindaco della città di Cassino nelle file del centrodestra (Palumbo, D’Alessandro, Abbruzzese e Buongiovanni) e aver subito una sconfitta non preventivata nella competizione importante nel 2018 (Parlamento) che ha tagliato la città fuori dalle programmazioni di sviluppo nazionali e che ci ha regalato Enzo Salera, l’uomo che ha chiuso e abbandonato Cassino, spero che si sia arrivati al capolinea politico da allenatore e giocatore dell’ex Presidente del consiglio regionale On. Mario Abbruzzese".

Lo sostiene l'ex consigliere comunale Massimiliano Leva che aggiunge: "La città di Cassino ha necessità di liberare le energie che durante i due mandati del commissario politico Salera sono state ingabbiate, una città senza servizi primari (impianti sportivi, biblioteca comunale adeguata, ospedale senza unità salva vita, (Emodinamica) deve fare un cambio di passo importante per cogliere le opportunità che esistono sul territorio (Università, Tribunale, Ospedale) soprattutto per programmare la realizzazione di nuovi servizi per un’area territoriale che conta nel suo primo livello circa 70000 abitanti, cifre di una città importante.

Nel centrodestra regionale (C’è un responsabilità politica dei dirigenti politici regionali) se a Cassino il centrodestra locale ha perso per due volte consecutivamente le elezioni comunali, vi è una responsabilità politica targata Ruspandini, Fazzone, Abbruzzese, soprattutto non si deve dimenticare che Cassino ha avuto un elettorato che per circa 50 anni ha votato ed eletto consiglieri D.C. prima e popolo della libertà a guida Forza Italia poi.

I stereotipi di candidati che Abbruzzese ha sempre caldeggiato dal 2011 quando fece saltare la precedente amministrazione in carica e fatti propinare nelle rispettive tornate elettorali dai suoi uomini, sono stati superati dai fatti o per incapacità politica o per acredine da parte dei cittadini verso di lui, facendo fallire sempre il progetto politico del centro destra".

Un crescendo: "E’ ora di lasciare liberi gli elettori di desiderare e votare a sindaco ciò che vogliono senza pacchetti predefiniti, le primarie che all’ultima tornata elettorale furono annullate in corso d’opera dai soliti noti sono state il peggior esempio di democrazia partecipata negata.

Salera ed Abbruzzese sono due facce della stessa medaglia dove uno ha chiuso la città e l’altro l’ha ceduta politicamente al nord della provincia. Pertanto mi appello ai dirigenti locali del centro destra per tutelare al meglio la possibilità di individuare un candidato credibile ed autonomo che possa proporsi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo di Cassino città martire per la pace e medaglia d’oro al valore militare.

Secondo logica il consenso elettorale potenziale in città è per il candidato a Sindaco che provenga dall’area di Fratelli d’Italia ma è necessario che si parta da un percorso credibile. Ad Abbruzzese, in qualità di segretario organizzativo della Lega nel Lazio non chiediamo strategie finalizzate alla sua sopravvivenza politica, bensì un fattivo intervento del governo nazionale e regionale facendo le opportune pressioni sui ministri della Lega, in primis Salvini, per il comparto industriale in particolare lo stabilimento Stellantis di Cassino che trova nei corsi di laurea di Ingegneria un’interfaccia naturale per una occupazione giovanile di qualità".