MONTECASSINO - CORSO SULLA SCRITTURA BENEVENTANA
- Tommaso Villa
Un’immersione totale nella vita monastica accompagnata dall’acquisizione di un’arte antica: la “Scrittura Beneventana”. Si è concluso con successo il corso organizzato presso l’Abbazia di Montecassino che dava ai partecipanti la speciale opportunità di soggiornare all’interno del Monastero, respirando il silenzio e la pace che hanno ispirato i monaci amanuensi, per imparare l’arte della calligrafia beneventana. Un’occasione unica per entrare in contatto con la scrittura antica.
Dall’8 al 10 maggio l’Abbazia di Montecassino ha accolto gli ospiti, in linea con la nuova politica di apertura alla cultura e alla società civile, nel solco del cammino tracciato per arrivare alla celebrazione, nel 2029, dei 1500 anni dalla sua fondazione. Alla guida dei partecipanti, tutti principianti ma desiderosi di imparare, un insegnante d’eccezione, il professore Alessandro Fiorentino.
Storico dell’arte e docente di Lettering presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, il prof. Fiorentino si è formato nell’arte della calligrafia a Venezia, alla scuola di Monica Dengo, artista di fama internazionale. Ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di questa antica e affascinante grafia, nata durante i domini longobardi dell’Italia centro meridionale. Un carattere diffusosi dalla fine dell’VIII secolo nel ducato di Benevento, in tutti i centri benedettini e caduto in disuso solo verso la fine del XIII secolo. I partecipanti hanno imparato le nozioni base della calligrafia, studiando forme e misure, fino alla scrittura di piccoli testi da riunire in un mini-manoscritto rilegato.
Gli stessi hanno inoltre avuto il privilegio di visitare l’archivio, grazie alla disponibilità e grande competenza di Don Mariano Dell’Omo OSB, archivista di Montecassino. Anche questa un’esperienza unica perché l’archivio dell’Abbazia è aperto solo al pubblico specializzato. In esso sono attualmente conservati 232 manoscritti in carattere beneventano, buona parte dei quali è stata compilata proprio nello scriptorium dell’Abbazia. Tra questi ci sono libri di grammatica, come il prezioso codice 299, contenente l’Ars grammatica di Ilderico (IX secolo) ed alcuni classici latini unicamente in scrittura beneventana, come il De lingua latina di Varrone. Si tratta di opere pervenute a noi solo grazie al lavoro dei copisti cassinesi.
Nell’archivio, in scrittura beneventana, anche manoscritti di medicina, di teologia, di storia e di argomento liturgico. Una visita graditissima a tutti, compreso il professor Fiorentino. Il corso ha coinvolto persone di età diverse, provenienti da varie regioni italiane e anche da Paesi esteri. Alcuni si sono mostrati animati dal desiderio di staccare con la vita di tutti i giorni e dallo stress quotidiano per poter godere della pace e del silenzio che solo un Monastero Benedettino può donare attraverso la preghiera e la liturgia. Altri, invece, erano attirati dalla curiosità di entrare in contatto con un’arte che unisce alla componente estetica quella neuro-motoria che connette mente e corpo, svolgendo una doppia funzione: terapeutica, migliorando il benessere mentale e la gestione delle emozioni, e formativa, favorendo lo sviluppo cognitivo, la concentrazione e l'apprendimento.
“Come accade spesso nei miei corsi – ha raccontato il professor Fiorentino – si è creato un bel gruppo. Ognuno dei partecipanti ha condiviso le proprie esperienze di vita e in più della metà di loro è nata la passione per questa scrittura e la volontà di continuare, magari partecipando ad un nuovo corso. Io, intanto, mi sono messo a disposizione per la correzione di eventuali lavori che mi vorranno sottoporre via mail”.