CECCANO - NEL SACCO SONO STATI SVERSATI LIQUAMI
- Tommaso Villa
Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ha divulgato in consiglio le prime risultanze delle analisi effettuate dall’Arpa Lazio su schiuma e pesci morti prelevati il 7 e 8 aprile scorsi a seguito degli ennesimi scarichi illeciti nel fiume Sacco. «I dati preliminari - ha riportato - sono compatibili con una crisi di ossigeno, dovuta a uno sversamento di sostanza organica, con tutta probabilità liquami. Si resta in attesa, però, degli esiti analitici di laboratorio per accertare tutte le sostanze inquinanti».
L’Amministrazione Querqui ha già assunto gli impegni dettati dalla mozione ambientale condivisa dalla maggioranza con l’opposizione in conferenza dei capigruppo e approvata all’unanimità nella seduta consiliare di lunedì scorso. «Forti del mandato di tutto il consiglio - ha dichiarato il sindaco Querqui - abbiamo proposto ai comuni della Valle del Sacco un protocollo d’intesa e un tavolo interistituzionale coordinato dal prefetto. Nell’ottica della trasparenza, abbiamo anche ottenuto l’esito delle analisi nel fiume Sacco grazie a un accesso agli atti da parte dell’onorevole Ilaria Fontana». (M5S - ndr).
Il primo cittadino, seguito dal delegato all’Ambiente Colombo Massa, ha espresso grande soddisfazione per la convergenza dell’intero Consiglio comunale. «È una grande dimostrazione di maturità - ha detto - che lancia un segnale importante ai nostri concittadini, che giustamente non avrebbero tollerato una spaccatura politica su una questione così importante. Lanciamo un messaggio forte e chiaro anche ai delinquenti che continuano a inquinare il nostro territorio».
Si gettano le fondamenta anche per l’apertura del Museo Civico di Ceccano (Muce) nel Castello dei Conti. Nel cantiere del maniero, chiuso da tre anni, è ormai prossima la nomina del nuovo direttore dei lavori dopo la revoca del predecessore, tra i patteggiatori nel processo per corruzione negli appalti delle opere Pnrr. La maggioranza di centrosinistra, dopo una commissione-sopralluogo, ha acconsentito anche a un approfondimento in consiglio richiesto dalla minoranza di centrodestra.
L’assessore Alessandro Ciotoli, delegato alle Politiche Culturali, Programmazione strategica e Patrimonio, ha annunciato nell’occasione l’ottenimento di un finanziamento di 75mila euro per il Muce in risposta al bando regionale “Lazio digital innovation tourism”. Sarà realizzato un sistema digitale per la valorizzazione del Castello e della storia della città. Il progetto sviluppa la componente digitale del museo civico, costruendo un racconto tra età romana, medioevo e fasi successive.
Il sindaco Querqui, insediatosi meno di un anno fa, ha ripercorso le tappe che hanno portato allo slittamento del restauro che l’ex amministrazione avrebbe dovuto ultimare entro il 2023. «Ci siamo dovuti rapportare con la Procura europea - ha spiegato - e abbiamo dovuto ottenere pareri legali prima di revocare e riaffidare gli incarichi tecnici per questa e altre opere Pnrr sott’inchiesta. Nel frattempo, ci siamo concentrati su tante altre opere ereditate in forte ritardo. I lavori al Castello risultano completati all’81% e sarà il nuovo direttore a verificare stato dell’arte e tempi di consegna».
Il resoconto è stato rafforzato da Giulio Conti ed Emiliano Di Pofi, l’assessore ai Lavori Pubblici e il presidente della Commissione competente. L’Amministrazione comunale, tra l’altro, ha centrato altre risorse e un’ulteriore proroga della scadenza per il completamento della ristrutturazione della scuola “Mastrogiacomo” con il rifacimento del secondo piano, che ospita la primaria.