STELLANTIS - UGL: IL MOTORE DEL LAZIO NON SI FERMA

  • Tommaso Villa

Il futuro del polo industriale di Cassino e di tutto l’indotto del Basso Lazio è a un bivio drammatico e l’UGL Frosinone si schiera al fianco dei Metalmeccanici, chiamando a raccolta lavoratori, famiglie, commercianti, studenti e giovani per la grande manifestazione con corteo che si terrrà dopmani, 20 marzo 2026.

Il corteo partirà alle ore 9:00 da Piazza De Gasperis per giungere in Piazza Diaz: non si tratta di una semplice protesta di categoria, ma di un grido di sopravvivenza per un intero territorio che non può più restare a guardare mentre il proprio tessuto economico si sgretola.

L’UGL Frosinone, attraverso il Segretario Provinciale Enzo Valente, lancia un monito durissimo alla politica e alle istituzioni locali, regionali e nazionali, avvertendo che il tempo della diplomazia di facciata e delle promesse elettorali è definitivamente scaduto: “Siamo stanchi di passerelle e tavoli tecnici che non producono soluzioni concrete; Cassino sta morendo sotto i colpi dell'incertezza industriale e del disinteresse istituzionale e non accetteremo più di essere presi in giro con rassicurazioni che non si trasformano in investimenti reali e salvaguardia dei livelli occupazionali”.

Le richieste nono sono più negoziabili e riguardano garanzie certe per i dipendenti diretti e dell'indotto, piani industriali che restituiscano centralità allo stabilimento e interventi strutturali contro la desertificazione industriale della parte sud della provincia.

Si tratta di una crisi straordinaria che va affrontata e risolta con misure altrettanto straordinarie: “La Zes – sottolinea Valente – che come UGL andiamo chiedendo a gran voce da mesi, rappresenta l’unico strumento in grado di attrarre investimenti e compensare ciò che stiamo perdendo a livello industriale. I provvedimenti adottati fino a questo momento, seppure importanti, non sono così efficaci. Per questo torniamo a chiedere alla politica di far rientrare il nostro territorio nella zona economica speciale. Invitiamo – conclude Valente – ogni cittadino, ogni commerciante e ogni famiglia, ma anche studenti e giovani, la cui permanenza sul territorio è a rischio, a scendere in piazza al nostro fianco perché difendere il lavoro a Cassino significa difendere la dignità e l’economia di tutto il territorio”.