ISOLA LRI - MAGGIORANZA SPACCATA

  • Tommaso Villa

In politica locale spesso le differenze restano sotto traccia. Si convive con sensibilità diverse, si smussano gli angoli, si rimandano le discussioni più delicate. Poi arriva un tema che, quasi senza volerlo, porta tutto in superficie. Ed è quello che sta accadendo in queste settimane a Isola Liri.

Il referendum nazionale ha finito infatti per aprire una crepa anche dentro la maggioranza che governa la città. Non una crisi amministrativa, sia chiaro, ma una divisione politica molto evidente, difficile da non notare.

Da una parte c’è chi sostiene il Sì, posizione portata avanti in città da José Stefano D'Amore (FdI), vero e proprio mister voti delle ultime competizioni elettorali, sia alle comunali che alle recenti provinciali, e quindi espressione di una fetta significativa dell’elettorato cittadino.

Dall’altra parte c’è chi invece sostiene il No, come Stefano Vitale (nella foto), esponente dell’area di centrosinistra e interprete di una posizione critica rispetto alla riforma. Due posizioni diverse, due sensibilità politiche che riflettono culture differenti presenti nella stessa maggioranza amministrativa. Due identità che difficilmente potranno trovare una vera sintesi su un tema così politico.

Nulla di drammatico, almeno dal punto di vista della tenuta amministrativa. Ma abbastanza per far capire che basta un tema politico per dimostrare che la maggioranza non marcia sempre tutta nella stessa direzione.

E in una città come Isola del Liri, dove la politica si vive anche nelle chiacchiere al bar o nelle discussioni tra amici, la domanda ha già iniziato a circolare. Non tanto su chi vota Sì e chi vota No. Quello ormai appare abbastanza chiaro. La vera curiosità riguarda un’altra figura: il sindaco.

Seguendo quella che per anni è stata la sua vocazione politica originaria, più vicina al centrosinistra, sceglierà il No? Oppure guarderà alla nuova stagione politica e amministrativa, avvicinandosi alle posizioni di chi sostiene il Sì?

Per ora nessuna dichiarazione ufficiale. Ma una cosa è certa: anche a Isola del Liri il referendum è riuscito a fare qualcosa di insolito, dividere la maggioranza. E a ben guardare non è neppure la prima volta. Basta ricordare le elezioni provinciali, quando dalle dichiarazioni social di Stefano Vitale emerse chiaramente come le due anime della maggioranza si trovassero su fronti opposti.

Una maggioranza compatta dentro il palazzo comunale quando si tratta di confrontarsi con le opposizioni, ma che torna a dividersi appena il confronto si sposta sui temi più strettamente politici.

Forse da oggi in poi Isola del Liri e gli isolani dovranno farci l’abitudine, imparando a considerare questa situazione quasi una normalità. E poi ci si stupisce se i cittadini perdono fiducia nella politica.

Eppure c’è ancora qualche amministratore che pretende di voler scrivere questa parola con la P maiuscola.

Ma ci faccia il piacere…

PS: Resta sempre da capire cosa ci fa ancora Vitale in una maggioranza di destra estrema.