NUOVO ANNO - FERMARE LA CORSA VERSO IL RIARMO
- Tommaso Villa
E’ stato un anno importante: si è consolidata la mia quarta vita, quella da pensionato ed ho pensato bene di tenere alla larga la vecchiaia inventandomi cose nuove e mantenendo alcune di quelle vecchie. Innanzitutto ho certamente recuperato il sonno; potersi svegliare e uscire dal letto quando se ne sente il bisogno è un privilegio godurioso; c’è anche la meraviglia di non trovare più il tempo della mattina a disposizione, vola via che neanche te ne accorgi, così come è meraviglioso il tempo passato sulla tazza del regno, dove anche i re e i papi si concedono lo sforzo, a leggere, rispondere, perdere tempo.
Perdere tempo è meraviglioso, aver recuperato il tempo è il vero privilegio della pensione, è talmente meraviglioso che ho dovuto riempirmi la settimana di impegni per recuperare il senso del tempo. Ma anche se sono seduto nel circolo delle menti in azione, anche se circola dolore ed emozione, il tempo è dilatato e circolare. E’ un tempo interiore svelato dalle parole e dalle sensazioni che arrivano ad ondate passando per lo stomaco. E’ un tempo in cui le menti si sfiorano, si abbracciano, restano interdette, rimangono sulla soglia, per rispetto di una storia che può essere raccontata solo a piccole dosi e a sorsi brevi, un po' ogni volta.
E le storie si dipanano. Questo è stato l’anno in cui ho messo mano con più convinzione alla mia di storia, tra gruppi e ricostruzioni. Ho potuto raccontare la storia di mio padre, sia attraverso le foto e una ricostruzione storica, sia grazie alla personificazione di un dolore grande, passato attraverso la guerra e i lutti.
Non ho ancora finito. Sento che devo finire in questo nuovo anno, completare la storia emotiva che sento mia, attraverso la storia di mio padre e di mia madre. Questo è stato anche l’anno in cui l’ipotesi di una cosa così stupida da lasciare stupiti è riaffiorata nella possibilità delle nostre storie. Ancora sembra che non abbiamo imparato niente dalla storia, sembra che i ricordi collettivi dell’orrore non ci abbiano messo sull’avviso. Sembra che il mondo, nell’azione di voler dimenticare un passato che richiede consapevolezza, si avvi inconsapevolmente e colpevolmente verso nuovi conflitti, il riarmo e altre clamorose sciocchezze di questo tipo.
Non posso fare lo snob e parlare di sciocchezze quando si parla di guerre, genocidi e battaglie, sono cose terribilmente serie che riaccendono il terribile amore per la guerra dell’umane genti. Cosa vuoi augurarti per il nuovo anno se non fermare l’escalation senza senso verso il riarmo, verso il controllo delle coscienze, verso l’asservimento ad un potere oligarchico e violento? Buona resistenza a tutti. Ci toccherà scendere per strada, speriamo che sia per protesta e non per violenza.
Lucio Maciocia