REGIONE - ROCCA, EROICA VOCAZIONE ALL'IMMOBILISMO

  • Tommaso Villa

Anche la Bdtronic di Rieti chiude. Ancora un'altra industria, situata in una delle tante zone di crisi complesse laziali, cessa definitivamente l'attività lasciando a casa 45 famiglie. Ancora una volta le rassicurazioni del Ministero del Made in Italy, della Regione Lazio, si sono rivelate sterili, vuote parole al vento.

Non c'è zona del Lazio immune alla crisi, non c'è settore economico che dia segnali di ripresa e ciononostante l'assoluta incapacità del governo Meloni e del governo Rocca di porre un argine alla crisi è imbarazzante. Incapacità rimarcata da un modus operandi stereotipato e teso alla ridondante e stucchevole propaganda di misure economiche flebili, superficiali ed estemporanee, mai strutturali, mai significative.

Il Lazio sconta ritardi e mancanze infrastrutturali impressionanti, non esistono distretti industriali integrati, men che meno hub vettoriali complessi quali, per esempio, interporto, aeroporto commerciale linea ferroviaria dedicata, centrali termodinamiche. Questo ritardo strutturale pregiudica notevolmente la crescita economica del Lazio in particolare del sud del Lazio.

Se l'automotive rischia di sparire nel Lazio è per questo motivo: assenza di strategia industriale. Di chi la colpa? Della politica, della peggior politica che per decenni ha alimentato la propria sopravvivenza a scapito del territorio. Così oggi. Dietro a sterili acronimi, zls, zfd si celano perverse visioni politiche anacronistiche, obsolete che mal si conciliano con le richieste delle imprese cioè immediati interventi strutturali, ovvero, "whatever it takes".

Ma non è questa la scelta programmatica per cui ha optato la Premier e, nel suo piccolo, il governatore Rocca che con il decreto T039 conferma, con stoico spirito corporativo, l'eroica vocazione all'immobilismo. Si transit gloria mundi.

Lorenzo Fiorini Psi