FRENTINO - DELEGHE, BERNARDINI ASSO PIGLIATUTTO

  • Tommaso Villa

Le recenti uscite sulla stampa locale in merito a dinamiche gestionali del Comune hanno sollevato interrogativi tra i cittadini. Nello specifico, le dichiarazioni pubbliche riportate dai giornali, nelle quali il consigliere Gianni Bernardini ha annunciato di "restituire" una delega alla manutenzione, hanno reso noto una situazione che appare quantomeno singolare.

È bene precisare che la nostra analisi si basa esclusivamente su quanto diffuso dagli organi di informazione, sui quali non abbiamo elementi per confermare o smentire la veridicità dei fatti riportati. Tuttavia, dando per acquisito il tenore di tali dichiarazioni apparse sulla stampa, risulta evidente che il consigliere Bernardini abbia operato su materie che non gli erano mai state formalmente assegnate, sovrapponendosi di fatto alle competenze istituzionali correttamente attribuite ai colleghi Berretta e Rea.

A seguito delle numerose istanze giunte dai nostri elettori, il commissario di Noi Moderati, Giuseppe Marocco, interviene per chiedere chiarezza su questa dinamica: «Il punto che la cittadinanza ci chiede di chiarire non riguarda la regolarità delle azioni, ma la motivazione politica di fondo. La domanda che rivolgiamo all'amministrazione è semplice: per quale motivo si è consolidata la prassi per cui il consigliere Bernardini ha scelto di operare attivamente su settori ufficialmente delegati ad altri membri del consiglio? Qual è il senso politico di questo modus operandi che sovrappone i ruoli?

Come gruppo "Noi Moderati - Ferentino", riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di capire questa dinamica. Non spetta a noi giudicare il merito delle attività svolte, ma è un dovere politico domandarsi perché si sia creata questa situazione: è una prassi che risponde a una precisa visione dell'amministrazione? Oppure è la dimostrazione di una confusione di ruoli che lascia i cittadini smarriti rispetto a chi sia il reale punto di riferimento per le attività sul territorio? Vogliamo che l'amministrazione spieghi, nell'interesse di tutti, il motivo di questa sovrapposizione. Non cerchiamo polemiche sterili, ma la massima trasparenza su una situazione che, agli occhi del nostro elettorato, appare come un'anomalia di metodo che merita di essere spiegata pubblicamente».