REGIONE RIFIUTI - LA GIUNTA ARRETRA E BLOCCA LA TRANSIZIONE ECOLOGICA
- Tommaso Villa
“Abbiamo depositato formalmente il pacchetto di osservazioni alla proposta di Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio. Il documento è il frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto i nostri Gruppi Territoriali, i coordinatori, le associazioni e oltre 100 persone nella stesura collettiva delle proposte.
L’atto della Giunta arretra e blocca la transizione ecologica del Lazio per i prossimi trent’anni. Il Piano centralizza i poteri cancellando le province e punta tutto sul recupero energetico. Questo genera un 'effetto lucchetto' che obbligherà la regione a produrre indifferenziato per garantire la sostenibilità economica dei mega-inceneritori, a partire da quello di Roma. È l'esatto contrario dell'economia circolare".
Lo si in una nota i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Lazio, Adriano Zuccalà, Valerio Novelli e Enzo D’Antò (nella foto).
"Con le osservazioni depositate nella procedura di VAS, proponiamo un'alternativa verso il modello “Rifiuti Zero”. Chiediamo un Piano basato sul recupero dei materiali, convinti che con tariffa puntuale, il porta a porta e la trasformazione dei vecchi stabilimenti in impianti di recupero materia, gli inceneritori diventino superflui. Per questo riteniamo che debba esserci l'obbligo di avviare la raccolta e il riciclo prima di costruire qualsiasi impianto di smaltimento finale, dando la priorità al riutilizzo delle risorse.
Sollecitiamo, infine, misure per la salute pubblica, come lo stop a nuove industrie del settore entro 10 chilometri da quelle esistenti, distanze minime dalle scuole esiti sensibili e un blocco ai permessi nelle zone colpite da inquinamento ambientale o crisi sanitarie.
Con questo testo, nato dal basso e suffragato da rigorosi elementi tecnici, dimostriamo che un Lazio pulito, moderno e attento alla salute pubblica è già possibile”.