SINDACATO - UIL, CIRULLI AVVICENDA TARQUINI

  • Tommaso Villa

II Congresso della UIL del territorio di Frosinone, tenutosi ad Isola del Liri, ha eletto all’unanimità Alessandro Cirulli nuovo Segretario Generale Territoriale. Cirulli succede ad Anita Tarquini, che lascia la guida della struttura dopo 8 anni di intenso impegno e battaglie sindacali sul campo, ricevendo il sentito ringraziamento di tutta l’organizzazione per il lavoro svolto nel consolidare la presenza della UIL nel Frusinate.

Sotto lo slogan “Costruiamo un futuro di inclusione e sicurezze”, il dibattito congressuale ha messo al centro le sfide cruciali per il territorio: sicurezza sul lavoro, una priorità assoluta per fermare la scia di incidenti che colpisce il settore industriale e manifatturiero locale. Inclusione sociale: politiche attive per giovani e donne, contro la precarietà e lo spopolamento della provincia. Sviluppo industriale e la necessità di un rilancio delle aree dismesse e di una transizione ecologica che non lasci indietro i lavoratori.

Il neo Segretario Generale Territoriale ha sottolineato nel corso del suo intervento: "Assumo questo incarico con orgoglio, ma anche con la consapevolezza delle gravi critiche che il nostro territorio sta attraversando. Siamo in un momento di forte incertezza: dalle sorti di Stellantis e del settore automotive a quelle di Saxa Gres, rischiamo una crisi che va oltre le singole aziende per diventare un vero e proprio dramma sociale.

È necessario monitorare con estrema attenzione il comparto dell'edilizia post-bonus e puntare su pilastri fondamentali come sanità, istruzione, parità di genere e salari dignitosi. Non può esserci vera prosperità se non è condivisa. La UIL di Frosinone risponderà a queste sfide restando unita e preparata: saremo, come sempre, il sindacato delle persone, pronti a sostenere ogni lavoratore in questa fase di transizione".

Nella sua relazione di fine mandato, Tarquini ha spiegato: "Non possiamo più accettare che oltre un quarto dei lavoratori privati della provincia sia ostaggio della precarietà, con salari che per molti non raggiungono nemmeno gli 11.000 euro annui. I dati Eures confermano un quadro drammatico: la Ciociaria ha il divario salariale di genere più alto del Lazio, con le donne che guadagnano 8.000 euro in meno degli uomini.

Contro il fenomeno dei 'lavoratori fantasma' e l'inaccettabile scia di sangue sul lavoro, 11 vittime nel solo 2025, la UIL continuerà a battersi per la dignità e la sicurezza. Il futuro del territorio passa dal rilancio di pilastri come Stellantis e il polo farmaceutico: senza lavoro stabile e sicuro, non c'è futuro per i nostri giovani. Siamo un sindacato riformista e concreto, ma non abbasseremo mai la testa di fronte allo sfruttamento".