TURISMO - DESTINAZIONE CIOCIARIA
- Tommaso Villa
Il Comune di Veroli ha ospitato, nella Sala Cinema Trulli, “Road to Destinazione Ciociaria”, l’incontro promosso dalle DMO Terra dei Cammini, Stay Ciociaria e Alta Ciociaria per condividere il percorso, già avviato, di aggregazione tra istituzioni, operatori e stakeholder pubblici e privati. L’obiettivo è costruire una proposta turistica integrata, capace di rendere la Ciociaria più attrattiva, competitiva e riconoscibile sui mercati nazionale e internazionale.
Moderato dal giornalista Stefano Raucci, l’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Veroli Germano Caperna e della vice sindaco e assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Francesca Cerquozzi, che ha sottolineato il legame tra l’iniziativa e il percorso culturale sviluppato con il progetto Hernica Saxa, nell’ambito della candidatura a Città della Cultura 2028. Sono quindi intervenuti i presidenti delle DMO promotrici.
Nel corso dell’incontro è stata presentata la nuova visione di Destinazione Ciociaria, con l’obiettivo di superare una promozione ancora prevalentemente legata ai singoli territori e costruire un’offerta complessiva, in grado di valorizzare le diverse identità della Ciociaria all’interno di una strategia comune. Una visione che guarda anche al posizionamento del territorio come parte di quel “Lazio che non ti aspetti”, complementare all’attrattività della Capitale.
A raccontare questa prospettiva sono stati Paolo Novi, Destination Manager della DMO Alta Ciociaria, Lino Marciano, Destination Manager della DMO Stay Ciociaria, e Alfonso Testa, presidente della DMO Terra dei Cammini, insieme a rappresentanti di Destination Italia, a conferma dell’interesse della distribuzione turistica verso le potenzialità della Destinazione.
«La vera sfida, oggi, è superare una promozione turistica frammentata e costruire una proposta capace di presentare la Ciociaria come una destinazione unica, riconoscibile e competitiva – ha sottolineato Paolo Novi Destination Manager della DMO Alta Ciociaria – In questi anni le DMO hanno maturato un patrimonio importante di esperienze, relazioni e conoscenze e hanno dimostrato che la collaborazione tra soggetti pubblici e privati può produrre risultati concreti. Ora dobbiamo mettere a sistema quanto costruito e trasformare una visione condivisa in un modello concreto di governance, marketing e sviluppo turistico, in sintonia con la Regione, i Comuni e gli operatori privati».
Per Lino Marciano, destination manager della DMO Stay Ciociaria, «con Destinazione Ciociaria stiamo compiendo un cambio di passo: dopo aver lavorato sulla conoscenza, sulla valorizzazione e sulla promozione dei territori, dobbiamo fare in modo che la Ciociaria diventi una destinazione da scegliere, acquistare e vivere. Il turista non acquista semplicemente un luogo, ma un’esperienza, un’emozione, una storia. La sfida è quindi trasformare borghi, cammini, cultura, enogastronomia ed esperienze in prodotti turistici concreti e integrati, capaci di andare sul mercato. Il 2027 dovrà essere l’anno della distribuzione, attraverso partnership in grado di intercettare mercati e pubblici differenti».
«La Destinazione Ciociaria non nasce oggi, ma è il risultato di un percorso cresciuto attraverso una sempre maggiore capacità di fare squadra – ha affermato Alfonso Testa, presidente Dmo Terra dei Cammini – Dalla candidatura delle Città Erniche a Capitale della Cultura al progetto Terre di Aquinum, fino al sostegno alla candidatura di Cassino 2029, abbiamo costruito tasselli importanti di una strategia comune. Oggi dobbiamo compiere un ulteriore cambio di passo e iniziare a pensare alla Ciociaria non più come a una terra di passaggio tra Roma e Napoli, ma come a una vera destinazione turistica. Abbiamo un patrimonio straordinario di storia, cultura, borghi, cammini, enogastronomia e paesaggio: dobbiamo metterlo a sistema e raccontarlo con una nuova narrativa».
A conclusione dei lavori sono intervenuti i rappresentanti della Regione Lazio, istituzione di riferimento per il percorso delle DMO territoriali. Le realtà nate negli ultimi anni sono state espressamente richiamate anche nel Piano triennale del turismo, approvato dal Consiglio regionale lo scorso febbraio, rafforzando il quadro di riferimento per lo sviluppo di una strategia turistica condivisa.
Nel suo intervento, Paolo Giuntarelli, direttore della Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio, ha richiamato l’importanza di un approccio capace di superare la frammentazione delle singole proposte territoriali, mettendo in rete le diverse componenti dell’offerta. In questa prospettiva, la costruzione di una destinazione integrata può consentire di valorizzare in maniera coordinata patrimonio culturale, turismo, enogastronomia, eventi ed esperienze, rafforzando il posizionamento della Ciociaria all’interno della più ampia strategia turistica regionale.
Un passaggio centrale è stato dedicato anche al rapporto con il mercato. Dina Ravera, presidente di Destination Italia, ha evidenziato l’esigenza di trasformare il patrimonio e le esperienze del territorio in un’offerta turistica strutturata, organizzata e commercializzabile, capace di raggiungere nuovi pubblici e di intercettare i grandi flussi turistici. La sfida, quindi, non riguarda soltanto la promozione della Ciociaria, ma la capacità di costruire prodotti ed esperienze integrati e di portarli concretamente sui mercati nazionali e internazionali attraverso i canali della distribuzione turistica.
“Road to Destinazione Ciociaria” rappresenta quindi un ulteriore passaggio di un percorso che punta a trasformare la collaborazione già avviata tra DMO, istituzioni e operatori in una proposta strutturata, capace di presentare la Ciociaria come una destinazione turistica unitaria, valorizzandone al tempo stesso la ricchezza e la diversità dei territori.