SORA - IN CONSIGLIO LA TARIFFA SUI RIFIUTI

  • Tommaso Villa

Il Comitato Civico “Missione Trasparenza” in vista del Consiglio Comunale convocato per il prossimo lunedì 27 luglio alle ore 14, che vedrà all'ordine del giorno punti caldissimi per le tasche dei contribuenti sorani, chiama i cittadini alla partecipazione.

Da mesi il Comitato denuncia la mancanza di chiarezza sulla gestione della tariffa dei rifiuti: i contribuenti stanno pagando i bollettini di acconto relativi alla TARI 2026 completamente "al buio", senza che sia indicata la percentuale precisa di acconto rispetto al costo totale del servizio.

Si apprestano ad approvare tariffe e piani di aumento pluriennali blindando per anni il contratto di servizio ad Ambiente e Salute Srl, ma non parlano né pubblicizzano alcun cambio di passo sul fronte del decoro urbano. Quartieri, vicoli e mini-isole ecologiche, come via Camangi, restano costantemente invasi dai rifiuti nonostante i sistemi di videosorveglianza pagati dalla collettività, mentre le sponde del fiume Liri continuano a subire l'abbandono incontrollato di sfalci e potature senza controlli e senza sanzioni operative.

A fronte di costanti rincari per i cittadini, il servizio non accenna a migliorare. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'ennesimo "muro" alzato dall'Amministrazione nei confronti del confronto democratico: chiediamo da un anno la convocazione di un Consiglio Comunale "Aperto" sul tema TARI, nonostante una richiesta formale protocollata, come chiesto dal Comune stesso, ad ottobre 2025.

Per queste ragioni, il Comitato lancia una mobilitazione ufficiale e invita l'intera cittadinanza, i commercianti e le famiglie di Sora a presenziare fisicamente al Consiglio Comunale di lunedì 27 luglio: hanno bollato i cittadini come "leoni da tastiera" che protestano solo sui social. Il 27 luglio crollerà questo alibi.

Saremo in aula con una presenza massiccia, unita e rigorosamente silenziosa. Non servono urla: il silenzio attento e gli occhi di una città che pretende trasparenza e rispetto per il proprio portafoglio saranno un macigno sulle coscienze di chi siede sulle poltrone comunali. Loro sono lì per la città ed è alla città che devono rendere conto.

Serena Rea