CECCANO AMBIENTE - ASSORDANTE SILENZIO SUI POZZI DI MARANO
- Tommaso Villa
Siamo ormai giunti a fine settembre 2026 , sono trascorsi quasi 10 mesi da quando, a inizio dicembre 2025, il Comune di Ceccano – dopo le innumerevoli segnalazioni e sollecitazioni da parte di Ceccano2030 – aveva annunciato i risultati delle analisi effettuate da ARPA Lazio sui pozzi di Via Marano, i quali indicavano il rientro dei parametri inquinanti (Triclorometano e Bromodiclorometano) nei limiti di legge.
Da quel momento, la cittadinanza non è più stata informata sui successivi sviluppi e le promesse di una rapida soluzione si sono dissolte nel silenzio. I risultati delle analisi avrebbero dovuto essere confermati dal SISP della ASL per permettere di revocare l’ordinanza che da aprile 2023 vieta l’utilizzo dell’acqua dei pozzi in una vasta area della città. In casi simili in altri Comuni bastano pochissimi giorni per completare le verifiche e aggiornare la popolazione.
A Ceccano questo non succede! A questo punto possiamo affermare senza paura di essere smentiti una verità inconfutabile: l'amministrazione comunale ci sta' prendendo per i fondelli! Siamo tornati alla politica dei selfie e delle feste forse?
Il Sindaco e la delegata alla sanità competente in materia continuano a mantenere il segreto sulla vicenda, indipendentemente da quale sia la reale situazione. Una reticenza che poco si concilia con la trasparenza amministrativa tanto decantata in campagna elettorale. Davvero inspiegabile un comportamento simile, specie per un' amministrazione che, mesi fa, ci ha tenuto a rendere pubbliche le analisi dell' acqua erogata da Acea, analisi tra l' altro tranquillamente consultabili in quanto messe a disposizione dallo stesso gestore.
Nell’ottica del rispetto dei cittadini e dell' interesse primario della salute pubblica, il Sindaco e la delegata avrebbero dovuto aggiornare la comunità mese dopo mese — anche solo per spiegare le ragioni dell'assenza di sviluppi — senza trincerarsi dietro un mutismo incomprensibile che altro non fa che farci sentire presi in giro. Il silenzio dell'opposizione consiliare sulla vicenda, poi, non fa altro che confermare la nostra tesi sul fatto che alla politica di palazzo interessa poco della salute dei cittadini .
Auspichiamo che si faccia finalmente chiarezza su quanto emerso dai campionamenti e che, se la pratica è ancora ferma alla ASL, il Sindaco o la delegata alla sanità intervengano con fermezza per sollecitare i riscontri dovuti e li comunichino quanto prima ai ceccanesi, in modo da poter ritirare immediatamente l'ordinanza del 2023 se vi sono i presupposti.
Chiediamo che l’amministrazione comunale adotti un modello di comunicazione immediato e costante, prevenendo l’insorgere di incertezze e speculazioni, favorendo l'esposizione delle “carte” al “ci hanno riferito”! Perché di misteri a Palazzo Antonelli ne abbiamo avuti fin troppi e , francamente, non ne vogliamo più.
Collettivo Ceccano 2030