CECCANO - PIU' RICICLIAMO E PIU' PAGHIAMO
- Tommaso Villa
Al netto della polemica che si è innescata tra la vecchia e la nuova amministrazione su chi debba appuntarsi al petto la medaglia per aver reso Ceccano un "Comune Riciclone", il collettivo Ceccano 2030 ritiene doveroso riportare il dibattito su un piano di realtà e onestà intellettuale, partendo dall’unico vero protagonista di questo risultato: il Cittadino di Ceccano.
È solo grazie all’impegno quotidiano e al senso civico dei residenti se la nostra città può fregiarsi di questo titolo, eppure il riconoscimento che questi stessi cittadini ricevono in cambio è paradossale e beffardo, traducendosi nell'ennesimo aumento della TARI.
Tari che, lo ricordiamo, è aumentata sistematicamente negli ultimi anni, con percentuali del +7% nel 2024 e +3% nel 2025, e che sicuramente aumenterà anche per il 2026. Chiunque, tra i protagonisti della politica di ieri e di oggi, scelga di vantarsi di questo traguardo, avrebbe avuto o avrebbe il dovere morale di essere intellettualmente onesto e trasparente, ma queste doti finora sono mancate nel racconto pubblico della gestione rifiuti.
Nonostante siano ricomparsi solo da poco alcuni numeri relativi alla plastica riciclata, resta il mistero fitto sui dati degli anni precedenti e, soprattutto, sugli incassi reali derivanti dalla vendita dei materiali differenziati.
A questo si aggiunge lo spettacolo indecoroso delle mini isole ecologiche, acquistate con ingenti fondi pubblici e lasciate ancora oggi a marcire nei parcheggi di alcune scuole cittadine, senza che nessuno spieghi se e quando saranno mai messe in funzione.
La carenza di risposte si riflette anche nello stato di gestione del decoro urbano. Se durante il periodo del Commissario prefettizio la città era costantemente presidiata da operatori che garantivano pulizia e decoro, oggi ci chiediamo che fine abbiano fatto quelle risorse: sono state licenziate o semplicemente non vengono più fatte uscire? Così come è inaccettabile l’assenza di informazioni in ordine ad un piano di lavaggio e pulizia delle strade con le motoscopa.
Auspichiamo che l’amministrazione fornisca risposte concrete ai cittadini, rivelando a quanto ammonti il valore in euro di questi rifiuti venduti; proventi che, per legge e per logica, avrebbero dovuto abbassare la pressione tariffaria sulle famiglie e che invece sembrano sparite nei meandri di una gestione poco chiara.
Il senso civico dei ceccanesi non può più essere ignorato: merita di essere riconosciuto non a parole, ma con fatti tangibili, innanzitutto riducendo realmente la TARI e allo stesso tempo rendendo i servizi di gestione dei rifiuti sempre più efficienti.
Non chiediamo la luna, ma semplicemente una città più pulita ed equa per tutti.
Collettivo Ceccano 2030