CECCANO AMBIENTE - DEL BROCCO: DA ASSESSORE A... TIFOSO

  • Tommaso Villa

Sebbene l'Italia non partecipi ai Mondiali in Usa ogni tanto si sente qualcuno esultare. Infatti c'è chi, proprio come i tifosi di calcio fanno con la squadra del cuore, alla caduta di ogni albero nel territorio ceccanese non si risparmia nei festeggiamenti. Soltanto per colpire la delega all'ambiente, proprio quella che non è più di sua titolarità dal 24 Ottobre 2024.

La foto a corredo è del 3 Novembre 2023, si vedono chiaramente due alberi caduti a occupare l'intera carreggiata: l'assessore all'ambiente era Riccardo Del Brocco e quello soltanto uno dei numerosi e nefasti eventi di caduta di alberi avvenuti sotto il suo assessorato.

La differenza è che allora nessun oppositore esultava per la caduta degli alberi, nessuno faceva proclama sui social un secondo dopo la caduta. Perché non c'era nulla da festeggiare, in quanto nella caduta degli alberi si intravedeva una criticità per i ceccanesi e non uno strumento da usare per un proprio vantaggio elettorale.

E' paradossale pensare che le stesse persone che allora (e in altre occasioni) pretendevano il garantismo, siano diventate le stesse che prima ancora che l'albero tocchi terra emettono la sentenza: il nostro delegato all'ambiente è colpevole, i Verdi sono colpevoli. Caso chiuso.

Eppure sono persone che hanno governato questo paese e dovrebbero conoscere le basi del gioco, senza improvvisare un'opposizione retorica. Allora non improvvisammo l'opposizione e adesso non lo facciamo al Governo della città, coerenti con i principi di responsabilità e serietà indissolubilmente connessi a una carica pubblica.

Neanche il tempo di capire l'intensità del fenomeno climatico, se fosse un problema generalizzato o soltanto ceccanese, che la sentenza viene emessa con soddisfazione. Non ci si è nemmeno chiesti se la proprietà del terreno sede dell'albero fosse comunale o privata; sappiamo che questo esercizio sia storicamente un tallone d'Achille per l'Assessore all'Ambiente della Giunta Caligiore, vedasi la bonifica in via Pisciarello (per cui il comune ha speso 130 mila euro del Decreto Crescita (sic!) e ne ha dovuti risarcire 20 mila ai privati) per cui si è sottratto tanto ai capitoli di bilancio ambientali senza conseguire alcun risultato.

Non possiamo tollerare come Europa Verde Ceccano un atteggiamento così superficiale da parte di chi ha ricoperto e ancora ricopre cariche pubbliche, posizioni per cui la responsabilità dovrebbe essere il primo criterio di selezione: un abbaglio, un'inappropriatezza su cui auspichiamo che il Del Brocco non ricadrà più in futuro.

Passiamo però alla parte più importante, il vero compito di chi amministra un paese: dare risposte ai cittadini.

La giornata del 22 Giugno si è contraddistinta per fenomeni temporaleschi molto intensi ma limitati nel tempo: si sono riscontrate problematiche legate alla caduta di alberi non solo a Ceccano ma anche a Roma e dintorni e in Ciociaria, questo a seguito di un'allerta meteo gialla emanata dalla Protezione Civile.

Situazioni climatiche estreme e sempre più frequenti dovute al cambiamento climatico, il primo nemico delle future generazioni, che vanno arginate con nuovi paradigmi e fermando alla sorgente le cause del surriscaldamento globale: battaglia su cui siamo in prima fila da decenni nonostante la politica dimostri ancora scarsa alfabetizzazione.

Nel particolare l'albero caduto davanti la sede della Pro Loco a seguito del fenomeno climatico estremo era situato sul fondo di un privato e non di diretta competenza del Comune, né risulta essere stato segnalato per rischi o pericolosità.

In situazioni del genere occorre basare l'analisi su dati oggettivi ed è questo il modus operandi per l'albero delle scuole Mastrogiacomo: sono infatti in corso accertamenti sulle cause del distacco di una parte dell'albero, una "caduta" non convenzionale e particolare nella natura, da approfondire.

Stiamo lavorando duramente per migliorare la qualità e la sicurezza del patrimonio arboreo ereditato, questo grazie agli sforzi economici sempre più ingenti dell'Amministrazione guidata da Andrea Querqui e nonostante i limiti finanziari che tutti conosciamo.

Siamo partiti da una situazione iniziale largamente deficitaria, piena di criticità su tutto il territorio ceccanese, frutto di scelte poco felici in tema ambientale che hanno inevitabilmente compromesso la situazione relativa a molte piante e alberi secolari.

Ricordiamo infatti a chi esulta per gli alberi che cadono che se questo avviene spesso la colpa è da trovarsi in chi non li ha manutenuti negli anni precedenti né elaborato strategie di sviluppo e conservazione del verde; atteggiamento cieco e privo di visione per il futuro che presenta il conto alle future generazioni.

Noi come circolo cittadino di Europa Verde, lotteremo con ogni nostra risorsa per invertire questo trend e lasciare ai nostri successori un ambiente migliore rispetto a quello che abbiamo trovato.