CIOCIARIA AMBIENTE - NON SIAMO LA PATTUMIERA DI ROMA
- Tommaso Villa
Quando si fa politica, si dovrebbe avere ben chiaro in mente un principio fondamentale che regola la res publica: la differenza tra opportunismo e opportunità. Si fa politica per creare opportunità al territorio, per creare opportunità nel mondo del lavoro, per creare opportunità di integrazione, coesione sociale e tutela ambientale.
L'opportunità è in nuce al dettato politico, liberale o progressista che sia, al pari delle categorie kantiane che determinano lo spazio vitale dell'uomo civile. L'opportunismo è esattamente il contrario e non può essere un valore su cui poggiare le fondamenta di una società democratica come quella italiana. E' paradgmatico, quanto aberrante, che ancora oggi molti politici, o presunti tali, si dilettino a veicolare opportunismo e opportunità a seconda dei casi.
E' una consuetudine abietta, non machiavellica (il rapporto tra virtù e fortuna si gioca per cogliere l'occasione e non il particolare, tanto che senza l'occasione la virtù si spegne e senza la virtù l'occasione viene sprecata), ma stolida, distopica, umiliante e dannosa. Abusare per mere finalità particolaristiche di un ruolo assegnato, con suffragio dalla comunità, è una sconfitta per la politica, è l'anticamera dell'illecito, è un atto sovversivo che va stigmatizzato condannato e sanzionato.
Non è concepibile, specialmente oggi con i valori della cultura occidentale ripetutamente sotto attacco, continuare a perpretare tali consuetudini. E' oltremodo un affronto a questo territorio martoriato da crisi sociali, corroso da veleni e svenduto al miglior offerente. Uno schiaffo a queste genti che oggi soffrono e lo fanno con dignità. Basta. Si abbia il coraggio di intervenire. Il basso Lazio va difeso con il coltello tra i denti e non barattato per trenta denari o per un incarico affidato a qualche congiunto.
Va difeso con la stessa tenacia e abnegazione mostrata dal sindaco di San Giovanni Incarico, dal sindaco di Roccasecca, dal sindaco di Pontecorvo, dall'ex sindaco di San Giorgio a Liri che, in nome della tutela delle loro comunità, hanno intrapreso una battaglia importante e decisiva per la salvaguardia di comunità che oggi subiscono prevaricazioni ingiustificabili. No ad una nuova discarica in Ciociaria. Vede Governatore, è assurdo rendere la Ciociaria, posto ancora meraviglioso, la pattumiera perenne di Roma.
Per fortuna, non machiavellica, qualcosa, politicamente, si muove e accolgo con piacere l'intervento della tenace coordinatrice provinciale di Forza Italia che non ha tentennato minamente nel rivendicare un principio di equilibrio nelle future scelte della Regione Lazio in salvaguardia della nostra Ciociaria che ha già dato tanto in tutti i sensi. Uniquoque suum.
Lorenzo Fiorini - Psi