L'EVENTO - GALLINAROCK DIVENTA MAGGIORENNE

  • Tommaso Villa

Attesi, insieme alle band emergenti, Francesco Di Bella, Johny Freak e i 99 Posse. Il Festival sarà interamente plastic free e inclusivo per tutti grazie all'interpretariato in LIS. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: il 5 e 6 agosto Gallinaro si prepara ad accogliere la diciottesima edizione del GallinaRock. Un traguardo importante per la kermesse ideata e diretta da Luigi Vacana, che dal 2009 ad oggi non ha mai saltato un appuntamento, resistendo anche durante la pandemia per continuare a regalare emozioni.

Il festival, che nel tempo è diventato un punto di riferimento nazionale, è considerato da sempre anche un "palco che porta bene". Tra i tanti nomi passati per il Parco San Leonardo – prima di conoscere il successo del grande pubblico - si ricordano i KuTso, i Marta sui Tubi, o Lo Stato Sociale di Lodo Guenzi, quest'ultimo tornato a calcare a sorpresa il palco gallinarese proprio lo scorso anno.

Una fucina di talenti, insomma, che ha visto transitare anche artisti visivi del calibro di "Jago". Il nuovo Michelangelo passato da qui, col basso elettrico in pugno, ben prima della sua consacrazione mondiale. I numeri parlano chiaro: oltre 320 band e 1.350 musicisti in 18 anni di storia. Anche per questa edizione il cuore pulsante resta il contest, che vedrà le band emergenti sfidarsi per guadagnarsi l'apertura del concertone clou, insieme al prestigioso riconoscimento artistico realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Ad arricchire la programmazione ci penserà il ‘GallinArtRock’, l’area creativa che trasformerà il Parco San Leonardo in un mix di colori e suggestioni.

Si parte mercoledì 5 agosto all’imbrunire con i gruppi emergenti, introdotti da La Casa delle Nuvole, vincitori dell'ultima edizione. La serata entrerà nel vivo con l'esibizione di Francesco Di Bella. Storica voce e anima dei 24 Grana, Di Bella è un cantautore viscerale, capace di mescolare la tradizione poetica napoletana con sonorità rock e folk, regalando al pubblico performance cariche di una rara intensità emotiva e narrativa.

Giovedì 6 agosto il gran finale: dopo l'esibizione dei vincitori del contest 2026 e l’energia dei Johnny Freak, il palco sarà tutto per i 99 Posse. La storica band partenopea, che con il festival può considerarsi un “tutt’uno”, vanta oltre trent'anni di carriera, e farà tappa a GallinaRock con una data ufficiale del “Tour 2026”. Guidati da Luca Persico (O’ Zulù), i 99 Posse porteranno il loro sound inconfondibile, dove rap, rock, elettronica e funky si fondono in un inno di resistenza. Chiusura delle serate, come da tradizione, affidata ai travolgenti aftershow dj set residence.

Un Festival consapevole: GallinaRock si conferma pioniere nelle buone pratiche. L’evento sarà rigorosamente plastic free, una scelta in linea con l’attenzione del festival verso la salute del pianeta. Ma il DNA del GallinaRock è fatto anche di valori sociali profondi: l'impegno contro l’indifferenza, la lotta per l'uguaglianza e la non violenza sono pilastri che definiscono ogni edizione. Un’attenzione speciale è riservata all’inclusività, con la presenza di interpreti LIS. Il GallinaRock è stato tra i primi in Italia a tradurre in Lingua dei Segni i testi dei brani, rendendo la musica un’esperienza sensoriale completa e accessibile a tutti, permettendo al pubblico di "vedere" le parole ben prima che iniziative simili si sperimentassero in altri grandi concerti internazionali.