ISOLA LIRI CALCIO - I BIANCOROSSI SOFFRONO MA VINCONO NEL DESERTO DELLO STADIO

  • Tommaso Villa

Nel deprimente deserto dello stadio comunale Nazareth – Mangoni (foto 1) i biancorossi dell’Isola Liri soffrono ma vincono. Battere un coriaceo Cecchina è stato più difficile del previsto.

La gara è finita 1 a 0 per l’Isola Liri con rete di Cirelli al secondo minuto della ripresa. Fallito il raddoppio, nella parte centrale del secondo tempo gli ospiti hanno provato a pareggiarla.

Vittoria utile per mantenere il primo posto solitario in classifica nel girone D del Campionato regionale laziale di promozione a punteggio pieno: 12. Il Villanova è passato ad Anitrella ed è secondo a 10, terzo il Grottaferrata a 9, quarto il Ceccano a 8.

Per il calcio giocato potrebbe bastare ma a noi fa piacere segnalare il ritorno in campo di Frellini dopo un lungo e delicato infortunio.

Poi, però, c’è il deserto dello stadio. I tifosi hanno deciso di restare fuori dai cancelli e si sono fatti sentire. Dentro hanno lasciato solo un striscione: o tutti o nessuno (foto 2).

Davanti al cancello sbarrato della tribuna ne hanno esposto un secondo (foto 3) ed hanno fatto festa a fine gara.

Ma si guarda e si pensa già al futuro. Domenica prossima trasferta a Genzano per affrontare il Cynthia. La sesta giornata di campionato, fra 14 giorni, prevede la delicata gara interna con la terza della classe: Vivace Grottaferrata.

Dove si giocherà? Ancora nel deserto dello stadio? Con lo stadio aperto ai tifosi? In uno stadio “agibile” fuori Città?

Per scelta non aggiungiamo altro, ci limitiamo a girare le domande al sindaco, ragionier Massimiliano Quadrini che oggi al Nazareth - Mangoni ha evitato di farsi vedere.

Noi di Penna e Spada, come sempre, non aspettiamo risposte che non arriveranno. La società, la squadra e i tifosi le meritano. Eccome se le meritano. Ma che siano convicenti.

E si sappia che altrove, non molto lontano da Isola Liri, dove lo stadio ha più o meno gli stessi problemi del nostro, il sindaco firma ordinanze e si assume la responsabilità di far entrare tutti i tifosi. E non solo cento. Tutti.

Questo il commento dell'avvocato Danilo Iafrate: "Partita surreale e difficile. Senza tifosi è dura. Ora aspettiamo risposte certe da chi di dovere. Questo scempio non deve piu' accadere. Altrimenti andremo a giocare altrove. Non ci meritiamo questo. Non lo merita il Presidente. Non lo merita il direttivo. Non lo meritano i soci e soprattutto non lo meritano i tifosi. Ultrà vecchi e bambini fuori dallo stadio. Vergognatevi tutti. Dallo sceriffo agli amministratori pusillanimi (oggi tutti assenti ovviamente). Forza biancorossi".