ISOLA LIRI - CASA MUSEO GIUSTINIANO NICOLUCCI
- Tommaso Villa
La Casa Museo Giustiniano Nicolucci si trova a Isola del Liri all'interno di Palazzo Nicolucci. Qui, negli ambienti stessi che ispirarono il lavoro dello scienziato isolano, sono custodite e poste a disposizione degli studiosi e di chiunque sia interessato la quasi totalità delle centotrentaquattro memorie scientifiche redatte dallo stesso. Fondatore dell'Antropologia e dell'Etnologia in Italia, Giustiniano Nicolucci in questa casa raccolse, descrisse e catalogò migliaia di teschi, nel cinquantennio che decorse dal 1850. Divenuto il massimo esperto di questa materia, che poi è divenuta una scienza, egli collezionò anche tremilaquattrocento reperti dell'epoca della pietra provenienti da ogni parte del mondo.
Ma il fatto più affascinante che il visitatore deve percepire entrando in questi ambienti è che proprio in queste stanze l'uomo ha iniziato a studiare se stesso come specie. Nell'Ottocento, per capire da dove veniva l’uomo e come si erano mossi i vari popoli, l'unico strumento scientifico a disposizione era misurare le ossa e i crani. Nicolucci fu il primo in Italia a introdurre in modo sistematico e rigoroso la craniometria (la misurazione delle dimensioni del cranio), contribuendo a trasformare lo studio dell’uomo da una disciplina prevalentemente teorica a una scienza naturale fondata su dati empirici.
I suoi studi craniologici diedero un impulso fondamentale allo sviluppo dell'Antropologia moderna e giocarono un ruolo decisivo per l'affermazione del pensiero evoluzionista in Italia, portando il dibattito sull'evoluzione umana al centro della comunità scientifica nazionale del XIX secolo. Mettendo insieme le misurazioni delle ossa, il linguaggio e le storie dei vari popoli, è stato il primo in Italia a creare un grande libro dell'umanità: un'opera immane che rappresenta oggi uno straordinario archivio di biodiversità e un efficace strumento di divulgazione delle attuali conoscenze sulla diversità biologica e culturale del genere umano.
La Casa Museo Giustiniano Nicolucci serve ad attestare questo primato. E' proprio in questi ambienti, infatti, che Nicolucci raccoglieva, misurava e analizzava crani antichi e moderni per ricostruire la storia dei popoli.
Anche se oggi sappiamo che classificare i gruppi umani o ricostruire la storia dei popoli in base alla forma del cranio è un approccio privo di fondamento scientifico, come hanno dimostrato gli studi di genetica moderna, il suo lavoro sulla craniologia rappresentò un passaggio importante per la nascita dell’antropologia come scienza. Senza i suoi dati e la sua determinazione, la scienza italiana avrebbe impiegato molto più tempo a compiere questo salto e ad arrivare all'Antropologia moderna.
Non fu un percorso semplice quello che si materializzò in questo palazzo, ma un passaggio pieno di ostacoli creati dalla mentalità conservatrice dell’epoca, dalla diffidenza della comunità scientifica di allora e dalle forti resistenze della Chiesa, allora contraria a qualsiasi ipotesi che mettesse in discussione il dogma della creazione. Nella Casa Museo Giustiniano Nicolucci su quattro colonne sono esposte le riproduzioni fedeli di quattro teschi di sette, quattro, tre milioni e duecentomila anni fa provenienti da Francia, Stati Uniti e Svezia. Un viaggio a ritroso nel tempo, alle radici dell'umanità, per ripercorrere i passi di Nicolucci, pioniere e visionario dell'evoluzionismo italiano.
Il museo conserva alcune delle opere fondamentali dell’evoluzionismo, tra cui rare edizioni di Darwin, Lamarck, Wallace e Canestrini. Custodisce inoltre una vasta raccolta di opere inserite nell'Index Librorum Prohibitorum e quindi censurate dalla Chiesa in epoche diverse, tra cui testi di Montesquieu (in un’edizione del Settecento), Rousseau, Diderot, Galilei, Giordano Bruno, Dante, Leopardi, Foscolo, Moravia solo per citarne alcuni. Sono presenti altresì numerosi libri di Cesare Lombroso, che fece ampio uso di tecniche e conoscenze dell’antropologia fisica già sviluppate da Giustiniano Nicolucci, rielaborandole successivamente nell’ambito della propria teoria antropologico-criminale. Il museo custodisce rari volumi e materiali originali: la prima pubblicazione di Nicolucci, i suoi due celebri e introvabili trattati sulle razze umane, diversi reperti, le illustrazioni tratte dalle sue pubblicazioni, oltre al secondo volume della Storia di Roma di Theodor Mommsen. Proprio lo storico tedesco fu ospite di Nicolucci in questa casa nel 1902, l'anno in cui ricevette il Nobel per la Letteratura.
La Casa Museo Giustiniano Nicolucci è visitabile, dal dodici settembre p.v. esclusivamente su appuntamento.
Per informazioni e prenotazioni: info@archivioiafrate.com
