MAESTRI DEL LIEVITO - IL TRIONFO DELLA CIOCIARA ERIKA BIANCUCCI

  • Tommaso Villa

I media nazionali scrivono che è originaria di Sirmione, vero solo in parte perché è vero che risiede nella splendida località lacustre del Garda, ma le origini sono ciociare. Stiamo parlando di una ragazza non ancora trentenne che qualche giorno fa si è aggiudicato l'ambito premio: potremmo definirlo il campionato italiano di panettone estivo.

Svelato il nome della campionessa: Erika Biancucci. Il suo nome è conosciuto nel panorama italiano della pasticceria e similari. Erika ha semplicemente vinto l'importante e prestigiosa rassegna riservata ai lievitisti under 30. La tenace e brava Ragazza, che ormai, vista la sua esperienza non si ispira a nessuno, ma che rispetta tutti i suoi omologhi come già detto, si è aggiudicato la rassegna del panettone estivo con un prodotto definito caraibico.

Evento organizzato dall'Accademia Maestri del lievito madre e del panettone estivo: un concorso unico nel suo genere che ha visto come attori giovani talenti capaci di presentare proposte innovative nel mondo dei grandi lievitati. Delle 15 creazioni che hanno superato la fase finale la nostra Erika, responsabile di Ricerca e sviluppo di Love It Food, azienda di Sirmione ha sbaragliato, e con merito gli agguerriti omologhi con una ricetta originale.

L'obiettivo era quello di superare la pesantezza del panettone tradizionale e così Erika ha sostituito il burro con il mascarpone riducendo altresi i tuorli e utilizzato uno sciroppo alcolico nell'impasto. Ne è venuto fuori un prodotto aromatico e leggero. La nostra "pasticciera" si è ispirata alla Pina colada: ananas semicandito, scorze di lime e una glassa al cocco impreziosita da un cramble croccante. Insomma un prodotto da Estasi. è proprio questo il nome della creazione.

"Dietro un'idea vincente c'è sacrificio, prove, aggiustamenti, ovviamente ingredienti, un pizzico di follia, anche errori e dubbi, sorrisi ma emozioni, e se la brava Erika ce lo consente c'è anche oltre all'amore per la sua attività, la presenza di mamma Pina e da lassù di una persona speciale, il papà Enrico che, con tutta la famiglia ha sempre creduto in lei. Siamo convinti che l'amico Enrico starà brindando con gli angeli e sta dicendo tra le nuvole e le stelle del firmamento che quella ragazza, quel puntino è la sua adorata figliola Erika.

Raggiunta telefonicamente Erika, pur impegnata si concede per una breve intervista. "Vuoi sapere quando ho iniziato? ero piccolissima quando già aiutavo mia nonna ad impastare pane e dolci, a cucinare... Poi la Scuola alberghiera di Ceccano, corsi professionali per imparare questa arte. A 15 anni sono entrata nel mondo della pasticceria e lì ho conosciuto la persona che mi ha trasmesso la passione per questo mestiere dove bisogna sempre avere l'approccio creativo di un bambino e la precisione di un chimico. Ho avuto dei modelli da seguire - insiste Erika - grandi professionisti, che oggi posso chiamare colleghi e amici. Non ho aspirazioni particolari dei colleghi, mi impegno per eseguire buoni prodotti partendo da ingredienti di primissima qualità e tecniche di lavoro innovative: è bellissimo poter apprendere e confrontarsi con tutti perché c'è e ci sarà sempre da imparare".

Ad impreziosire l'attività di Erika c'è l'ingresso del Club Richemont e da poco tempo nell'Accademia Maestri del lievito madre.

Bruno Gatta