ISOLA LIRI - LA SETTIMANA HORRIBILIS DI QUADRINI
- Tommaso Villa
Per il sindaco di Isola Liri, ragionier Massimiliano Quadrini è stata una settimana horribilis. E ancora non è finita. Stamane Città intasata e oggi pomeriggio gara al Nazareth – Mangoni... per pochi imtimi.
Ma procediamo con ordine. Quadrini aveva immaginato una settimana positiva sul piano politico pensando ad un vertice provinciale degli esponenti del centro destra. Poi, però, le cose sono andate diversamente. Ha rimediato almeno tre randellate.
La prima l’ha beccata, insieme a Righini, dal sindaco di Sora, Luca Di Stefano. Nella Città volsca è arrivata in Consiglio comunale la petizione sul Consorzio. Di Stefano è salito sulle barricate insieme ai suoi quasi 800 concittadini. Ha bagnato la polvere di sparo a chi voleva metterlo in difficoltà. Leggi Quadrini e Righini, fa pure rima.
La seconda randellata l’ha beccata, sempre insieme a Righini, e sempre da Luca Di Stefano. Questa volta come Presidente della Provincia di Frosinone. Sta maturando l’allineamento delle scadenze elettorali tra il Consiglio e il Presidente della Provincia. Insomma Di Stefano resterà a Palazzo Gramsci fino a marzo 2028. Quadrini e Righini dovranno battere a lungo il passo. Saranno costretti a muovere i piedi ma a rimanere ai loro posti.
La terza randellata Massimiliano Quadrini l’ha beccata da... Massimiliano Quadrini. Se l’è data da solo, nella sua Città e pure molto forte. Sul caso stadio è emersa tutta la sua disattenzione, la sua incredibile approssimazione amministrativa. Si è infilato nel tritacarne da solo e sta rimediando critiche un po’ da tutti.
Una brutta settimana per un amministratore che è stato autorevolmente definito… piccolo piccolo. Del resto stiamo parlando del cavallo zoppo di Righini, mica di un’aquila.
Comunque, per Quadrini non ci sono solo le spine. Ci sono anche tante belle rose che da oltre due anni gli regala la latitante minoranza.