FERENTINO - CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI MONCA
- Tommaso Villa
Franco Sisti, responsabile di Codici Ferentino, torna all'attacco dell'amministrazione comunale prendendo come spunto l'ultima riunione plenaria della Consulta Pari Opportunità. Un incontro che, secondo l'esponente dell'associazione dei consumatori, ha portato alla luce tutte le criticità di una gestione istituzionale ormai ferma al palo.
Sisti chiede ufficialmente all'Assessore competente di esporre le motivazioni per cui sia lei stessa, sia una parte del direttivo, sono risultati assenti alla riunione. La domanda è diretta e senza giri di parole: «Come mai alla consulta plenaria mancava l’Assessore e una parte del direttivo?». Un interrogativo che mette a nudo quello che Sisti definisce un episodio imbarazzante, sintomo di come questi organismi di partecipazione siano considerati marginali da chi dovrebbe invece garantirne il funzionamento e dare l'esempio con la propria presenza.
Il malumore di Codici si estende inevitabilmente alla mancata istituzione della Consulta delle Associazioni. Sisti incalza l’amministrazione chiedendo chiarezza sulle reali motivazioni che bloccano questo organismo: si tratta di un ostacolo burocratico, di una mancanza di regolamenti o di una precisa scelta di non aprire le porte del Comune al confronto con le realtà associative del territorio? Per Sisti si tratta di un ritardo ingiustificabile che impedisce di dare voce ai bisogni reali della città, lasciando le istanze dei cittadini inascoltate in un momento di grandi difficoltà.
Davanti a questa deriva, il coordinatore di Codici chiama in causa direttamente il Sindaco, sollevando il forte dubbio che il primo cittadino non abbia affatto chiaro ciò che accade realmente all'interno delle mura comunali, tra assessori latitanti e una democrazia partecipativa ormai congelata. La sfida lanciata da Sisti è netta: l'associazione non resterà a guardare e continuerà a pretendere trasparenza e rispetto per una città che non può essere governata nel silenzio.