ROCCASECCA - SACCO RILANCIA SULLE INFRASTRUTTURE

  • Tommaso Villa

“La Zona Franca Doganale, così come la Zona Logistica Semplificata, sono strumenti essenziali per lo sviluppo delle imprese e del nostro sistema produttivo. Ma da sole non bastano se non accompagnate da quello che è il reale svantaggio competitivo del Basso Lazio: la mancanza di infrastrutture moderne ed efficienti per facilitare la circolazione di merci, mezzi e persone, altrimenti qualsiasi misura di politica industriale rischia di perdere efficacia”.

A dichiararlo il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, da sempre sostenitore dell’idea che il rilancio del Lazio Meridionale passa attraverso nuove e moderne linee di collegamento.

“In questi ultimi mesi, dopo il dibattito per la Zes, sono arrivati due provvedimenti importanti come la ZLS e ora la ZDG che hanno un merito importante: fanno ragionare le province di Frosinone e Latina come un territorio che deve viaggiare insieme”.

“E proprio insieme le due aree devono lavorare per garantirsi quella che a mio avviso è la necessità primaria: uno shock infrastrutturale, la vera medicina per provare a risollevare l’economia di questa ampia porzione della Regione Lazio”.

“La Zona Franca Doganale di cui si parla adesso è legata all’arrivo e all’uscita di merci e di prodotti dal porto di Gaeta, i cui collegamenti con la provincia di Frosinone e con il distretto dell’automotive o del chimico farmaceutico non sono certo all’altezza di un sistema produttivo 5.0”.

“E’ fondamentale – dice ancora Sacco – affiancare ai provvedimenti anche un’azione di sistema per potenziare e ammodernare i collegamenti. Imprescindibili sono un aeroporto nel Basso Lazio, una stazione dell’AV e collegamenti diretti con tra il Tirreno e l’Adriatico attraverso le aree interne della provincia di Frosinone”.

“Roccasecca – conclude Sacco - qualche idee l’aveva messa sul tavolo del confronto: a partire da una direttrice tra Stellantis e il Mof di Fondi e tutte le altre progettualità sull’alta velocità e sul casello autostradale. Lo aveva fatto anche sulla scorta della candidatura a Capitale Italiana del Cultura”.

“Su questo asset stanno lavorando in maniera sinergica le città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, anche Gaeta sta facendo lo stesso per il titolo di Capitale del mare. Un territorio che ce la sta mettendo tutta per risollevarsi, ma che rischia di partire con handicap senza collegamenti moderni, veloci e diversificati”.

“Proviamo tutti insieme a riaprire la discussione – conclude il sindaco di Roccasecca - perché sviluppo e infrastrutture sono due facce della stessa medaglia: viaggiano in parallelo e trascurare uno dei due aspetti significa mettere a rischio la possibilità di crescita”.

(foto di archivio)