IL FATTO - ALLARME TRUFFE A POFI
- Tommaso Villa
Nella giornata di oggi, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone ha registrato nuovi e insidiosi tentativi di truffa concentrati nel comune di Pofi. I malfattori hanno nuovamente fatto ricorso alla vile tecnica del finto appartenente alle Forze dell'Ordine, cercando di far leva sullo spavento e sul senso di collaborazione dei cittadini.
Il primo episodio si è verificato in via Colle della Guardia. Un residente è stato contattato telefonicamente da uno sconosciuto qualificatosi come Carabiniere, il quale ha riferito che, a seguito di una rapina avvenuta in mattinata, erano stati rinvenuti dei documenti intestati proprio alla vittima. Fortunatamente il raggiro non è andato a buon fine: l'uomo e sua figlia, subentrata nella conversazione telefonica, hanno intuito la trappola e segnalato immediatamente l'accaduto al 112.
A distanza di poco tempo, in via Castagnola, si è registrato un tentativo ancora più spregiudicato. In questo caso, i truffatori si sono spacciati per poliziotti, preannunciando telefonicamente un controllo a domicilio con una scusa surreale: avrebbero dovuto "visionare i soldi" custoditi in casa per verificare se corrispondessero a quelli rubati in una presunta rapina, intimando all'uomo di preparare il contante. Grazie alla prontezza della vittima e di suo figlio, l'Arma è stata allertata tempestivamente.
Ricevute le segnalazioni, il Comando Compagnia di Frosinone ha organizzato nell'immediato un servizio di controllo del territorio con l’ausilio di pattuglie della Sezione Operativa, operando di concerto quelle delle Stazioni Carabinieri di Pofi e Castro dei Volsci, per cinturare la zona ed evitare che i malviventi potessero presentarsi alle porte delle vittime.
Alla luce di questi ripetuti episodi, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone rinnova un forte e pressante appello a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione alle persone anziane e ai loro familiari:
- I Carabinieri non chiedono mai denaro o gioielli, né si annunciano telefonicamente per effettuare perquisizioni o controlli a domicilio. Qualsiasi richiesta di questo tipo è un chiaro tentativo di truffa.
- Non aprite mai la porta agli sconosciuti, anche se dichiarano di appartenere alle Forze dell'Ordine, ad enti pubblici o ad aziende di fornitura (luce, gas, acqua);
- In caso di chiamate sospette, riagganciate immediatamente, esattamente come hanno fatto i cittadini coinvolti negli eventi di ieri.
- Nel dubbio, chiamate subito il Numero Unico di Emergenza 112. Un operatore sarà sempre pronto ad ascoltarvi, a verificare l'identità di chi vi sta cercando e a inviare tempestivamente una vera pattuglia in vostro soccorso.
Si invitano i cittadini più giovani a condividere queste informazioni con i propri genitori, nonni e vicini di casa anziani, spiegando loro queste subdole dinamiche. Solo unendo le forze e mantenendo alta l'allerta si possono proteggere le persone più vulnerabili e sconfiggere i truffatori.