AMBIENTE - PER UNA SAF TUTTA NUOVA E MODERNA
- Tommaso Villa
C’è un numero che racconta, meglio di ogni altro, la trasformazione del ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone: zero. Zero tonnellate conferite in discarica nel 2025. Zero nei primi otto mesi del 2026. Venti mesi consecutivi in cui la totalità dei rifiuti conferiti dai 91 Comuni soci è stata interamente avviata a recupero, di materia o di energia.
È su questo risultato, raggiunto con un impianto che opera in condizioni di stress e che non vede un ammodernamento da circa vent’anni, che la Regione Lazio ha scelto di investire. Con determina della Direzione regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti del 2 settembre, SAF SpA è risultata assegnataria di 3 milioni di euro a valere sui fondi FESR Lazio 2021-2027, avviso pubblico “Europa resiliente e più verde”.
UN RISULTATO CHE POCHI TERRITORI POSSONO VANTARE
L’azzeramento del ricorso alla discarica non è un obiettivo di piano né una proiezione: è un fatto compiuto, misurabile giorno per giorno dai registri di carico e scarico dell’impianto. Per la provincia di Frosinone significa aver chiuso il capitolo dello smaltimento e aver aperto quello, definitivo, del recupero integrale. Ogni frazione in uscita dal TMB di Colfelice trova oggi una destinazione utile: riciclo per i materiali recuperabili, valorizzazione energetica per il resto.
IL REVAMPING: CONSOLIDARE E MIGLIORARE
Le risorse, una prima tranche, finanzieranno l’ammodernamento tecnologico delle linee di trattamento, con tre obiettivi: superare la parziale obsolescenza della struttura, aumentare la purezza delle frazioni recuperate e ampliare la rete dei siti industriali di destinazione. Un investimento che rende strutturale ciò che finora è stato conquistato con lo sforzo quotidiano dell’organizzazione.
LE DICHIARAZIONI
«Venti mesi a discarica zero, con il 100% dei rifiuti avviato a recupero, sono un traguardo che pochi territori in Italia possono rivendicare, e noi lo abbiamo raggiunto con un impianto che ha vent’anni sulle spalle» dichiara Fabio De Angelis, Presidente di SAF SpA (nella foto). «Questo dimostra che la traiettoria industriale scelta è quella giusta. Il finanziamento regionale ci consente ora di fare il passo successivo: allineare Colfelice ai più moderni standard di trattamento, aumentare la qualità di ciò che recuperiamo e, nel medio periodo, garantire ai Comuni soci economie di scala e una riduzione dei costi del servizio. Abbiamo azzerato l’impatto ambientale del nostro ciclo produttivo; adesso lo rendiamo più efficiente anche sul piano economico. Ringrazio infine l’Assessore regionale al ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera e il Vicepresidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio, Daniele Maura, per avere sostenuto questa misura a favore delle società pubbliche del settore regionale rifiuti».