REGIONE - FONDI PUBBLICI: TROVARLI E ... NON PERDERLI
- Tommaso Villa
Quando si parla di fondi pubblici, spesso il problema non è trovarli, ma non perderli. Ed è esattamente su questo terreno che si colloca la decisione assunta dal CIPESS, l’organismo che a livello nazionale decide come vengono assegnate, rimodulate o recuperate le grandi risorse dello Stato.
Il CIPESS, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, è il luogo in cui siedono il Presidente del Consiglio e i ministri competenti per economia, infrastrutture e politiche di coesione. Non è un ufficio politico né una passerella mediatica: è il tavolo tecnico-decisionale che stabilisce se una Regione può utilizzare fondi, modificarne la destinazione o rischia di perderli. In altre parole, è lì che si decide se i soldi restano o tornano indietro.
Con la decisione adottata, la Regione Lazio evita il definanziamento di 110 milioni di euro legati al periodo dell’emergenza Covid. Risorse che, esaurita la loro funzione originaria e non più spendibili secondo i vecchi vincoli, rischiavano di rimanere bloccate o di essere cancellate. Il via libera del CIPESS consente invece di recuperarle e di renderle nuovamente utilizzabili nei prossimi anni.
Si tratta di fondi che potranno essere destinati a interventi su sviluppo economico, infrastrutture, sostegno alle imprese e agli enti locali, politiche per il lavoro. Ambiti ampi, che lasciano spazio alla programmazione e che spostano il baricentro dall’emergenza alla crescita. Non una pioggia di bonus, ma risorse che, se ben indirizzate, possono incidere sulle strutture economiche e amministrative del territorio.
Ora, però, la questione si sposta dal piano tecnico a quello politico e amministrativo. Perché trattenere le risorse è solo il primo passo. La differenza la farà il modo in cui verranno utilizzate: se diventeranno strumenti concreti per Comuni, imprese e lavoratori o se si disperderanno in interventi frammentati e poco leggibili.