CASSINO - DIRITTO ALLO STUDIO, CAROVITA E SCUOLE SICURE

  • Tommaso Villa

Europa Verde Provincia di Frosinone/Avs è scesa in piazza insieme a più di mille studentesse e studenti che ieri, hanno manifestato pacificamente in Piazza Labriola a Cassino contro il carovita, in difesa del diritto allo studio e per chiedere un futuro degno di questo nome.

Questa imponente mobilitazione, che ha visto centinaia di ragazze e ragazzi unirsi per far sentire la propria voce, rappresenta una lezione di grande maturità civica e partecipazione democratica in un momento di gravissima difficoltà economica e sociale.

Di fronte all’aumento dei costi della vita, al rincaro dei libri e del materiale scolastico, alle difficoltà delle famiglie e ai continui disagi nei trasporti e nelle strutture scolastiche, i giovani non rimangono a guardare e reclamano con forza risposte concrete da parte delle istituzioni per evitare che l’istruzione venga penalizzata e il diritto allo studio irrimediabilmente compromesso.

Il Paese si trova infatti di fronte a una scelta politica inaccettabile: mentre le scuole italiane cadono a pezzi, gli edifici sono insicuri e il personale scolastico e docente è tra i meno pagati d’Europa, il Governo sceglie di privilegiare la spesa militare e la corsa al riarmo anziché investire nell’istruzione pubblica, nella cultura e nella transizione ecologica.

Gli striscioni e le voci degli studenti che hanno riempito la piazza lanciano un messaggio inequivocabile: libri, non armi, perché la scuola pubblica non si taglia ma necessita al contrario di risorse straordinarie, di edilizia scolastica sicura e inclusiva e di un sostegno reale alle famiglie colpite dall’inflazione.

Europa Verde respinge con fermezza qualsiasi tentativo di delegittimazione o di retorica repressiva nei confronti del dissenso giovanile, ricordando che oggi le nuove generazioni sono immerse in un contesto saturo di violenza, da quella economica che devasta le persone e l’ambiente a quella bellica e sociale che si esprime nell’aumento delle disuguaglianze, nella militarizzazione della società e nella tolleranza verso tragedie immani come quella che colpisce il popolo palestinese a Gaza o i migranti in mare.

Non è ammissibile puntare il dito solo contro chi manifesta in piazza, ignorando un sistema di regole che blinda i privilegi anziché tutelare i diritti e indignandosi per la vetrina di un negozio infranta mentre si tace di fronte alle guerre e alla povertà. La rabbia che attraversa il paese non è un semplice sfogo, ma un’esigenza profondamente politica che chiede la trasformazione di un modello economico e sociale non più sostenibile, ricordando a tutti che né il neoliberismo, né la guerra, né la crisi climatica sono ineluttabili.

La piazza di Cassino ha chiesto a gran voce una sola cosa, il futuro, e la risposta a queste legittime richieste di giustizia sociale, ambientale ed educativa non può essere il silenzio o la chiusura al dialogo.

Per questo motivo, Europa Verde/Avs continuerà a essere al fianco degli studenti e delle scuole del territorio, convinta che difendere il diritto allo studio e la dignità della scuola pubblica sia l’unico modo per investire davvero nel presente e nel futuro dell’intera comunità.