IL CASO - BECCATO MENTRE INCASSA IL PIZZO

  • Tommaso Villa

Nella serata di ieri, 29 settembre 2026, a Frosinone, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della locale Compagnia e della Stazione Carabinieri di Giuliano di Roma, supportati dai colleghi della Stazione di Frosinone, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo residente nel capoluogo, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di estorsione continuata. Atti persecutori e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione trae origine dalla denuncia presentata alcune settimane fa presso i Carabinieri da un architetto residente a Roma ma originario del frusinate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori a seguito di una meticolosa attività d'indagine condotta anche con il supporto di supporti tecnici, la vittima era finita da circa tre anni in una condizione di assoluta sottomissione.

L’autore dei fatti, commissionati in origine alcuni lavori edili presso la propria abitazione, aveva iniziato ad addebitare al professionista presunti errori di progettazione ed esecuzione. Da quel momento, sotto la costante minaccia di ritorsioni e di gravi mali ingiusti rivolti alla persona dell'architetto e ai suoi familiari, l'indagato ha costretto la vittima a sostenere interamente le spese di ripristino dell'immobile, ad elargire somme di denaro (sia in contanti sia facendosi farsi carico di finanziamenti) e ad acquistare per suo conto beni di varia natura, per un danno complessivo stimato in circa 160.000 euro.

Esasperato dalla situazione e non intravedendo vie d'uscita, il professionista si è infine rivolto all'Arma dei Carabinieri. Nella serata del 29 settembre, verso le ore 18:00, i militari hanno predisposto un mirato servizio di osservazione nei pressi dell'abitazione dell'estorsore, a Frosinone e sono intervenuti bloccando l’aguzzino nell'esatto momento in cui riscuoteva l'ingiusto profitto, consistente nella consegna da parte della vittima di materiali di consumo personali e attinenti i lavori di ristrutturazione che l'architetto era stato costretto ad acquistare ed a consegnare.

La successiva perquisizione domiciliare eseguita nell'abitazione dell'uomo ha consentito di rinvenire e porre sotto sequestro un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, a dimostrazione di una parallela attività illecita. In particolare sono stati sottoposti a sequestro: 19,10 grammi di cocaina, già suddivisa e confezionata in 14 involucri pronti per essere immessi sul mercato; 6 grammi di marijuana; materiale vario per il peso ed il confezionamento delle dosi; documentazione manoscritta riportante codici, cifre e contabilità riconducibile allo spaccio; 550 euro in banconote di vario taglio frutto di attività illecite.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, informata dal NORM - Sezione Operativa - dell'Arma che di Frosinone.