IL CASO POLITICO - ANTONELLA DI PUCCHIO SBATTE LA PORTA DEL PD
- Tommaso Villa
Tanto tuonò che piovve. Antonella Di Pucchio ha rotto gli indugi e si è sbattuta dietro le spalle la porta del Pd. Esce dal partito per il quale è stata candidata (due volte) a sindaco di Isola Liri, eletta e candidata al Consiglio provinciale, candidata al Consiglio regionale.
La vicenda è tristemente nota e riguarda la permanenza in Giunta a Isola Liri dell’assessore del Pd, Stefano Vitale con il sindaco e il presidente del Consiglio comunale passati a Fdi dopo un triplo salto mortale carpiato.
Loro lo hanno fatto per l'esclusivo bene della Città e del territorio e sono liberi di praticare lo sport che preferiscono, ma per il Pd era imbarazzante avere tre consiglieri comunali in minoranza e due in maggioranza.
E’ la macedonia che la nuova dirigenza provinciale del partito non riesce a “digerire” neppure a Ferentino o a Veroli. Per quest’ultima Città ditelo piano, altrimenti qualcuno si incazza e reagisce male.
Ma c’è di peggio anche a pochi chilometri da Isola Liri. A Sora, l’inconcludente vice sindaco del Pd, la Gemmiti non ha battuto ciglia, è rimasta incollata alla sua poltrona, nonostante l’ingresso in maggioranza di un ingombrante consigliere della Lega che ha già avuto una corposa delega. E' macedonia postuma. Ma pur sempre di macedonia si tratta.
Questo è il Pd Ciociaro. Da oggi non lo è più per Antonella Di Pucchio e altre due consigliere comunali di Isola Liri.