EVENTI - LA CIOCIARIA ENTRA NEL VIVO DEL CARNEVALE

  • Tommaso Villa

Anche quest’anno la Ciociaria entra nel vivo del Carnevale. In tutta la provincia sono programmati eventi, sfilate e feste di piazza, con partecipazione variabile ma diffusa. Accanto alle iniziative più semplici, restano alcuni appuntamenti che negli anni hanno costruito una riconoscibilità precisa e che, di fatto, rappresentano i punti di riferimento del Carnevale ciociaro 2026.

Il riferimento principale resta Frosinone, in particolare il quartiere Giardino, dove il Carnevale è legato alla rievocazione storica della Festa della Ràdeca. Non si tratta solo di una sfilata, ma di una tradizione che richiama rioni, cerimonie simboliche e una componente di satira popolare. Per il 2026 il programma prevede l’apertura l’8 febbraio, con iniziative culturali e animazione di strada, e le giornate centrali del 12, 15 e 17 febbraio. Il Martedì Grasso, il 17 febbraio, rimane il momento più partecipato, quando il centro cittadino si riempie per cortei, musica e danze popolari legate al rito della Ràdeca. Qui il Carnevale mantiene un carattere identitario chiaro, legato alla memoria storica locale.

Sora si conferma tra gli eventi più seguiti della provincia, con il Carnevale storico del Luri. L’appuntamento principale è fissato per martedì 17 febbraio 2026. La città punta su una grande parata con carri allegorici, gruppi mascherati, bande musicali e coreografie. Il corteo attraversa il corso principale e coinvolge le aree centrali della città, trasformando l’evento in un momento di aggregazione urbana più che in una semplice manifestazione folkloristica.

Pontecorvo resta uno dei Carnevali più strutturati del territorio. L’edizione 2026 si è aperta domenica 1 febbraio e prosegue con le sfilate principali dei carri allegorici l’8 e il 15 febbraio. Qui il Carnevale ha una dimensione quasi “competitiva”: i carri sono preparati per mesi e rappresentano il cuore dello spettacolo, affiancati da bande e gruppi folkloristici. La partecipazione di pubblico, anche dai comuni vicini, è tradizionalmente alta.

Anche Arce ha aperto 1° febbraio . Il modello è quello tipico del Carnevale di paese: associazioni, scuole e gruppi locali costruiscono carri e maschere, dando vita a un evento che punta più sulla partecipazione diretta che sulla spettacolarizzazione. Resta comunque un appuntamento sentito a livello territoriale.

A Veroli, nella frazione Giglio, il Carnevale mantiene una dimensione comunitaria. La sfilata principale è prevista per domenica 15 febbraio 2026, con iniziative nei giorni precedenti rivolte soprattutto ai bambini. Anche qui il tratto distintivo è la partecipazione locale: carri e maschere nascono dal lavoro delle associazioni e dei residenti della frazione.

Ad Alatri l’evento centrale sarà “W il Carnevale”, in programma martedì 17 febbraio 2026 alle ore 15 in Piazza Santa Maria Maggiore. Il format è quello della festa di piazza con animazione, musica e concorsi per maschere. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere famiglie e gruppi cittadini, mantenendo un taglio inclusivo e popolare.

Supino sarà presente nel calendario con “Carnevale a Sorpresa”, previsto per sabato 7 febbraio 2026. È una manifestazione più semplice ma partecipata, costruita su animazione, maschere e coinvolgimento diretto del pubblico.

Infine Anagni conferma la formula del Carnevale diffuso: prima sfilata l’8 febbraio 2026 nella frazione Tufano, seconda giornata il 15 febbraio sempre in frazione e chiusura martedì 17 febbraio nel centro storico. Il modello punta a distribuire gli eventi tra frazioni e città, ampliando la partecipazione e creando più occasioni di richiamo.

Nel complesso il Carnevale 2026 in Ciociaria mostra una doppia anima: da una parte i Carnevali storici strutturati, dall’altra una rete di eventi locali che tengono viva la tradizione. Non esiste un unico Carnevale ciociaro, ma un sistema di feste che, se coordinato meglio, potrebbe diventare anche una leva turistica più forte, collegata alla ricca tradizione gastronomia della festa. Oggi è soprattutto un patrimonio sociale e culturale.