CECCANO REMS - SENZA SICUREZZA E SENZA MEDICI

  • Tommaso Villa

"Porte non allarmate, sistemi di videosorveglianza inadeguati, assenza di una pulsantiera di emergenza, carenza di personale medico, problemi all’ascensore, criticità nei percorsi e negli spazi esterni, bagni e locali di servizio con evidenti problematiche e persino infiltrazioni d’acqua".

Questi alcune delle criticità denunciate da Rosa Roccatani, Segretaria Provinciale UGL Salute Frosinone, all'indomani dell’apertura della nuova REMS di Ceccano: "Le criticità - spiega la Roccatani - riguardano innanzitutto la sicurezza. Le porte delle stanze non sono allarmate e, in caso di emergenza, gli operatori non dispongono di una chiave master, ma di chiavi singole per le diverse stanze. Anche le telecamere installate sulle porte presentano problemi di visibilità durante la notte".

A questo si aggiunge la mancanza di una pulsantiera di emergenza per l’attivazione immediata dei soccorsi e una presenza medica ritenuta insufficiente e conseguenti turni nei quali gli infermieri si trovano a gestire da soli i pazienti. A differenza delle precedenti, la nuova struttura è totalmente sprovvista di metal detector.

"Non possiamo pensare che siano gli infermieri, da soli, a dover gestire situazioni potenzialmente critiche all’interno di una REMS. La sicurezza degli operatori deve essere garantita attraverso organizzazione, personale e strumenti adeguati".

Sul piano strutturale si segnalano problemi all’ascensore, al carrello di emergenza e ai bagni, oltre all’assenza di lavandini fissi nell’infermeria e nello studio medico. Criticità anche negli spazi esterni e nei percorsi utilizzati dai pazienti. Nei locali tecnici sarebbero inoltre già comparse infiltrazioni d’acqua.

Roccatani richiama anche quanto avvenuto durante il trasferimento degli 11 pazienti: circa 25 unità forze dell’ordine sono state impegnate nel dispositivo di sicurezza.

"È significativo che per il trasferimento dei pazienti sia stato predisposto un dispositivo di questa portata e che, una volta terminata l’operazione, gli operatori sanitari debbano lavorare in una struttura nella quale emergono queste criticità".

La UGL Salute Frosinone chiede quindi all’ASL un sopralluogo urgente da parte del responsabile della sicurezza (RSPP) una verifica puntuale delle condizioni della REMS, con particolare attenzione ai sistemi di sorveglianza, alla gestione delle emergenze, alla dotazione di personale e alle condizioni strutturali.

"La struttura costata circa 18 milioni di euro, tre volte tanto rispetto ai 6 milioni e 200 mila euro inizialmente previsti nell’aggiudicazione dell’appalto (delibera n.468 - 22.02.2018) - conclude la Segretaria Ugl Salute - è attiva da poche ore. Pur di ottenere l'accreditamento nei tempi, sono state fatte forzature intollerabili. Abbiamo già segnalato tutte queste criticità prima dell'apertura scrivendo a tutti gli enti preposti ma senza avere risposte. È necessario intervenire subito sulle criticità segnalate dagli operatori, senza aspettare che si verifichi un incidente".