CASSINO - ACEA, ADESSO BASTA DISSERVIZI
- Tommaso Villa
Da mesi e mesi, nelle periferie cittadine ed in particolare nelle zone di Sant’Antonino, San Michele, Cappella Morrone, via Selvotta, Via Ai Patini e in alcune aree al confine con Sant’Elia, la fornitura idrica non viene più correttamente garantita da Acea.
A volte la pressione è insufficiente. Altre è del tutto assente. Le interruzioni idriche, improvvise o programmate che siano, sono ormai all’ordine del giorno e tali situazioni, nonostante le rassicurazioni “di rito” da parte di Acea, stanno rendendo disagevoli anche i gesti di quotidianità più normali. In una famiglia con bambini o anziani, naturalmente, l’assenza di acqua per diverse ore della giornata o comunque la fornitura idrica non soddisfacente, crea problemi notevoli.
E chiaramente, quando si ragiona anche sui costi del servizio idrico che gravano sul bilancio familiare, i disagi, sempre più frequenti, assumono una gravità che ormai non si può più tollerare.
Dalle ore 23 alle ore 6 del mattino l’acqua non c’è mai, con disagi notevoli per i cittadini cui le bollette, a differenza dell’acqua, arrivano regolarmente. Gli utenti avrebbero peraltro oltre al diritto anche il piacere di sapere quali sono i progetti in essere previsti da Acea, quando inizieranno i lavori e quando avranno termine; inoltre qual è l’obiettivo che l’azienda si è data nell’immediato.
Adesso basta, è ora di dare risposte. Tanto tempo è passato e le risposte sono sempre le stesse, anzi spesso non arrivano neanche. E’ assurdo questo modo di vessare i cittadini per un servizio pessimo.
“Ci stiamo lavorando” , è la solita risposta. Certo, e vorrei ben dire! Tutti i giorni ci stanno lavorando, e poi capita, come giorni addietro, che i cittadini di via “Ai Patini” si siano ritrovati a non avere più l’acqua neanche dalle ore sei del mattino in poi. D’estate la giustificazione ricorrente era che mancava acqua alla fonte. Ma ora? Le domande rimangono sempre le stesse: quali sono i progetti per la soluzione del problema, se esistono veramente ed entro quale data i cittadini potranno di nuovo veder tornare la normalità.
Un’altra cosa che non si spiegano una cosa che , però, riguarda i cittadini del centro ( e sono tanti in diverse zone di Cassino): perché la pressione è stata notevolmente abbassata, senza tener conto degli utenti dei piani superiori dei palazzi. Anche questa tipologia di intervento va valutato e vanno apportati gli opportuni accorgimenti.
Edilio Terranova Capogruppo consiliare lista “Salera Sindaco”