IL CASO - RUSPANDINI MOSTRA I MUSCOLI
- Tommaso Villa
Massimo Ruspandini perde la pazienza e mostra i muscoli. Poche parole ben messe l’altro giorno durante una manifestazione pubblica a Frosinone. Con il suo stile, sobrio e concreto, senza fare nomi, si è rivolto a chi in Ciociaria si muove come un elefante in una cristalleria provando a imporre candidati e nomine.
Nella sostanza delle cose Ruspandini ha tracciato una righina per terra e vi ha scritto: e mo’ basta. Qualcosa lo ha detto per le nomine. Altre le ha pensate per i “traditori”. Forse anche quelli della sua Città. Siamo di fronte ad una vera e propria dicotomia: da una parte la destra storica della provincia, dall’altra gli invasori con le truppe aggregate anche fra chi fino a poche settimane fa era comunista.