REGIONE - PER LA CIOCIARIA: NO AI PARCHI, SI AI RIFIUTI
- Tommaso Villa
La Settimana Europea dei Parchi stride profondamente con le scelte politiche che, negli ultimi anni, hanno trasformato la Ciociaria in un vero e proprio distretto della monnezza.
In una provincia assediata da lobby fameliche, impegnate a progettare nuovi impianti climalteranti, pericolosi e inquinanti, non abbiamo davvero nulla da festeggiare. I parchi in Ciociaria esistono eccome. Ma devono essere considerati di serie B, se la Regione riesce a celebrare la Settimana Europea dei Parchi senza citarne nemmeno uno.
Eppure, nel resto del Lazio, le iniziative non mancano: escursioni nei Monti Simbruini, attività naturalistiche negli Aurunci, trekking e citizen science nei parchi regionali, eventi culturali nei Castelli Romani, iniziative ambientali nel Parco dell’Appia Antica, laboratori e percorsi outdoor nelle aree protette regionali.
Per la provincia di Frosinone, invece, sembra esserci stato un taglio chirurgico. Dimenticati il versante laziale del PNALM, la Riserva di Canterno, di di Posta Fibreno e tutte le altre aree protette che meriterebbero attenzione, tutela e valorizzazione.
Di fronte a questa sistematica marginalizzazione, qualcuno potrebbe persino pensare che l’unica soluzione sia chiedere una volta per tutte una secessione amministrativa dalla Regione Lazio, vista la persistente indifferenza verso il territorio ciociaro. La tutela dell’ambiente non può essere a geometria variabile
Fare Verde Provincia di Frosinone APS