ANAGNI - LA CITTA' ABBRACCIA E SALUTA IVANO LOI

  • Tommaso Villa

Una folla commossa e partecipe si è raccolta oggi pomeriggio nella Cattedrale di Santa Maria, ad Anagni, per dare l'ultimo saluto a Ivano Loi, il ventitreenne figlio del segretario comunale anagnino, scomparso prematuramente domenica scorsa al termine di una grave malattia.

La cattedrale era strapiena: parenti, amici, ex compagni di scuola e tantissimi cittadini hanno voluto testimoniare il proprio affetto alla famiglia. Il feretro del giovane è arrivato puntualissimo alle 15 davanti all'ingresso della chiesa. Una bara semplice, sormontata da una sciarpa con i colori della squadra di calcio del cuore, è stata accompagnata all'altare dalla madre, dal padre e dal fratello, stretti in un dolore composto e profondo.

Ad attendere l'arrivo della salma e della famiglia erano presenti anche i sindaci di alcuni dei comuni presso i quali il padre di Ivano ricopre l'incarico di segretario comunale. La cerimonia funebre è stata officiata da don Gianluigi; che, nella sua omelia, ha toccato i temi della dignità e della speranza di fronte alla vita e alla morte.

Don Gigi ha ricordato la grande dignità dimostrata da Ivano sia durante la sua prima giovinezza sia nei difficili giorni della malattia, quando ha sempre cercato, nonostante la sofferenza, di non gravare sugli altri. Il parroco ha poi invitato i presenti ad abbracciare la speranza che nasce dalla fede, ricordando come per un cristiano essa rappresenti la certezza della vita oltre la morte: un invito accorato a credere nella luce anziché farsi sopraffare dalle tenebre.

Al termine della funzione, il feretro è rimasto per qualche minuto sul sagrato della cattedrale, permettendo ai tanti presenti di rivolgere al ragazzo un ultimo, affettuoso saluto prima del suo ultimo viaggio.