MONTE - IL SINDACO CHIEDA SCUSA ALLA GENTE

  • Tommaso Villa

Un Consiglio Comunale tra i più importanti dell’anno, convocato per discutere e approvare il rendiconto 2025, è finito nel modo peggiore: aula deserta, numero legale assente, seduta saltata dopo un’ora di attesa.

All’ordine del giorno c’era il bilancio consuntivo dell’Ente, già arrivato in ritardo e già dentro il periodo di diffida del Prefetto. In un momento del genere, ci si sarebbe aspettata una presenza compatta, responsabile, istituzionale. Invece, dai banchi della maggioranza è arrivato il silenzio. Anzi, il vuoto.

Il Gruppo Consiliare Insieme per il Futuro di Monte giudica quanto accaduto un fatto politicamente grave, prima ancora che amministrativo.

Quando un Sindaco non riesce a garantire il numero legale su un atto fondamentale come il rendiconto, il problema non è dell’opposizione. Il problema è di chi governa. O, almeno, di chi dovrebbe governare. Se mancano i numeri in Consiglio, non mancano soltanto le presenze. Mancano la tenuta politica, il rispetto istituzionale e il senso di responsabilità verso una comunità intera.

Il dato è ancora più grave perché arriva in una fase già delicata per il Comune di Monte San Giovanni Campano, segnata dalla diffida del Prefetto per il mancato rispetto dei termini di approvazione del rendiconto. Un richiamo formale che avrebbe dovuto imporre serietà amministrativa, invece ha offerto l’ennesima immagine di una maggioranza in difficoltà, che naviga a vista e che, più che governare la rotta, sembra impegnata ad evitare la deriva.

Sul punto interviene il Capogruppo di *Insieme per il Futuro di Monte, *Maurizio Nardozi:

“L’assenza del Sindaco e della maggioranza al Consiglio Comunale di ieri sera rappresenta una brutta pagina per la vita amministrativa del nostro Comune. Una mancanza politica e istituzionale. Il Consiglio era chiamato a discutere uno degli atti più importanti dell’anno, il rendiconto 2025, già in forte ritardo e già oggetto della diffida del Prefetto. Davanti a tutto questo, il Sindaco e la sua Amministrazione avevano il dovere di esserci”.

Nardozi prosegue:

“Chi ricopre ruoli istituzionali, chi percepisce indennità per amministrare un Comune, chi chiede e ottiene fiducia dai cittadini, non può permettersi di disertare l’aula proprio quando si discutono atti decisivi per la vita dell’Ente. È una mancanza di rispetto verso i consiglieri presenti, verso gli uffici, verso le istituzioni e soprattutto verso i cittadini di Monte San Giovanni Campano”.

Il Gruppo Consiliare sottolinea come non sia più possibile derubricare ogni episodio a semplice disguido o a normale dinamica politica. Quando un Consiglio Comunale salta su un punto centrale come il bilancio consuntivo, siamo davanti a un segnale preciso: la maggioranza non è nelle condizioni di garantire nemmeno l’ordinaria tenuta dell’aula.

"Esiste ancora una maggioranza solida? - conclude Nardozi - In Consiglio Comunale non si va quando fa comodo. Si va perché si ha un mandato, un ruolo e un dovere. I cittadini non meritano un’Amministrazione intermittente, quando arriva il momento degli atti veri, bisogna sedersi in aula e assumersi le proprie responsabilità”.

Per queste ragioni, Insieme per il Futuro di Monte chiede che al prossimo Consiglio Comunale il Sindaco fornisca spiegazioni chiare, complete e adeguate su quanto accaduto. E servono, soprattutto, scuse formali all'intera cittadinanza.

(Nella foto Pisani - Fusco e Nardozi)