IL FATTO - ABBANDONA MATERIALE ESPLODENTE

  • Tommaso Villa

I militari della Stazione Carabinieri di Arce, in stretta collaborazione con i colleghi della Stazione di Ceprano, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Frosinone un 49enne di origini romene, residente nella provincia di Reggio Calabria e di professione autotrasportatore, ritenuto responsabile del reato di illegale detenzione di materie esplodenti.

L'attività investigativa ha preso il via nella serata del 30 settembre scorso, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa per il rinvenimento di materiale sospetto abbandonato all'interno degli uffici di una società di trasporti di Ceprano. Giunti immediatamente sul posto, i militari hanno accertato la presenza di quattro grossi scatoloni, rivelatisi poi contenere otto batterie da 100 colpi di fuochi d’artificio, illegalmente detenuti.

La rapida ricostruzione dei fatti, resa possibile grazie all'escussione del personale presente e all'attenta analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza aziendale, ha permesso di delineare l'esatta dinamica dell'accaduto. Le telecamere hanno infatti immortalato un autista che, giunto nel piazzale della ditta con la propria motrice, ha scaricato i pacchi depositandoli negli uffici aziendali, per poi allontanarsi lasciandoli del tutto incustoditi. L'ingente quantitativo di materiale pirotecnico, per un peso complessivo di 62 kg, è stato sottoposto a sequestro penale e, data la natura pericolosa della merce, immediatamente rimosso e affidato in giudiziale custodia a una ditta pirotecnica specializzata del territorio per la messa in sicurezza.

L'operazione si inserisce nel più ampio quadro dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, costantemente impegnato nel contrastare ogni forma di illegalità e nel prevenire i gravissimi rischi per l'incolumità pubblica derivanti dalla gestione e detenzione incontrollata di materiale esplodente.

Un'attività di prevenzione mantenuta oggi ai massimi livelli di attenzione, in particolar modo alla luce dei recenti e allarmanti fatti di cronaca che hanno interessato nei giorni scorsi il vicino comune di Campoli Appennino, sfociati nella complessa messa in sicurezza e bonifica di un vasto e pericoloso arsenale di ordigni e materiali esplosivi.