SORA/ISOLA - NICOLA, IL COMMOSSO RICORDO
- Tommaso Villa
- Mi manca quel tempo ormai lontano trascorso insieme,
- Mi mancano quei giorni del festival e la tua ansia nell'aspettare i musiucisti per il sound check.
- Mi manca il tuo sorriso dopo il concerto
- Mi manchi tu amico mio.
- Scendi piano, dolce carro
- Vieni a portarmi a casa
- Ho guardato oltre il Giordano, e cosa ho visto?
- Una schiera di angeli che viene a prendermi
- Di' ai miei amici che sto arrivando anch'io
- A volte sono su e a volte giù
- Ma la mia anima è comunque diretta al cielo
- Vieni a portarmi a casa
- Scendi piano, dolce carro
- Vieni a portarmi a casa
Da : “Swing Low, Sweet Chariot “
Al commosso ricordo di Luciano duro, noi, molto sommesamente, aggiungiamo un piccolo episodio. Una sera di tantissimi anni fa, Nicola era sul palco di piazza De Boncompagni a preparare il service per la imminente serata del Liri Blues. Sotto il palco c'era il figlio a dargli una mano. In quegli anni il campanilismo tra sorani e isolani era ancora forte. Qualcuno se la prese con quel ragazzo che aveva il solo torto di essere sorano e che stava dando una mano al padre. Intervenne un isolano e disse: "La ulet fenì, chiss è glie figlie de Nicola".