ECONOMIA E AMBIENTE - BPF ADERISCE AD AGENDA 2030
- Tommaso Villa
Banca Popolare del Frusinate aderisce ai principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, rafforzando un percorso di sostenibilità che l’Istituto ha già tradotto, negli anni, in scelte concrete rivolte all’ambiente, alle persone e al territorio.
Un impegno che parte dalla consapevolezza che, oggi, essere una banca del territorio non significhi soltanto sostenere famiglie e imprese e contribuire allo sviluppo dell’economia locale, ma anche assumersi una responsabilità nei confronti delle comunità e delle generazioni future.
È in questa prospettiva che si inserisce l’adesione di Banca Popolare del Frusinate all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il programma di azione sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite e costruito attorno a 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) da raggiungere entro l’anno 2030.
Un programma che propone una concezione ampia della sostenibilità, non limitata alla sola tutela dell’ambiente, ma estesa alla dimensione economica e sociale, alla riduzione delle diseguaglianze, alla salute e al benessere delle persone, all’innovazione, alla crescita responsabile e alla qualità delle istituzioni.
Per Banca Popolare del Frusinate, questi principi trovano riscontro anche in numerose buone pratiche già adottate nella gestione quotidiana.
Sul fronte ambientale, la Banca ha investito nell’utilizzo di pannelli fotovoltaici, contribuendo alla produzione di energia da fonti rinnovabili. A questo si affiancano l’impiego di carta riciclata, il crescente ricorso alla firma digitale, che consente di ridurre l’utilizzo della carta, e una particolare attenzione anche alla scelta dei materiali utilizzati per la comunicazione e la promozione. Le penne con il logo BPF sono infatti realizzate con materiale riciclato.
Nella stessa direzione va la scelta di utilizzare due auto aziendali ibride, un ulteriore tassello di un percorso orientato alla progressiva riduzione dell’impatto ambientale delle attività dell’Istituto.
Ma sostenibilità, secondo la visione indicata dall’Agenda 2030, significa anche attenzione alle persone, inclusione e capacità di offrire strumenti adeguati alle diverse esigenze della comunità. In questo ambito rientra anche l’offerta di prodotti finanziari dedicati alle donne, agli studenti, ai giovani e alle piccole imprese, pensati per accompagnare esigenze, progetti e differenti fasi della vita. Un’attenzione che si inserisce in una concezione più ampia di inclusione finanziaria e sociale, nella quale la Banca punta a essere vicina alle persone non soltanto attraverso i tradizionali servizi bancari, ma anche con soluzioni capaci di favorire autonomia, opportunità e partecipazione alla vita economica del territorio.
Ed è proprio sul territorio che emerge con forza la natura di banca locale della Banca Popolare del Frusinate. Nel corso degli anni, la BPF ha infatti sostenuto numerose iniziative sociali, culturali e solidali, attraverso contributi e donazioni destinati a realtà capaci di produrre un beneficio concreto per la collettività.
Tra gli ultimi interventi più significativi, figura la donazione a favore dell’Ambulatorio di Ematologia dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, destinata alla ristrutturazione degli spazi e, quindi, al miglioramento delle condizioni nelle qual vengono accolti e assistiti i pazienti. Più recentemente, Banca Popolare del Frusinate ha sostenuto il progetto promosso dalla Camera Penale di Frosinone, attraverso la donazione di un defibrillatore destinato alla Casa Circondariale di Frosinone: un presidio salvavita a disposizione di una comunità composta da detenuti, personale della Polizia Penitenziaria, operatori e quanti quotidianamente frequentano la struttura. Sono esempi diversi, ma riconducibili alla stessa idea: la sostenibilità passa attraverso le scelte di ogni giorno e attraverso la capacità di restituire valore al territorio nel quale si opera.
L’adesione all’Agenda 2030 rappresenta quindi, per Banca Popolare del Frusinate, non un punto di partenza isolato, ma un ulteriore passo all’interno di un percorso che punta a integrare sempre di più i principi ESG – Environmental, Social and Governance (ambientale, sociale e di governance) nelle attività e nelle strategie dell’Istituto.
Tutela dell’ambiente, innovazione dei processi, attenzione alle persone, inclusione, trasparenza e responsabilità sociale, diventano così elementi di una stessa visione: accompagnare la crescita economica del territorio senza perdere di vista la qualità dello sviluppo e il futuro delle comunità. Perché essere una banca del territorio significa anche questo: crescere insieme al territorio, prendersene cura e contribuire a costruire oggi e le condizioni per il suo futuro.