SORA - OMAGGIO A SAN FRANCESCO

  • Tommaso Villa

Si è concluso ieri, il pellegrinaggio in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, una delle figure più amate e significative della tradizione spirituale italiana e mondiale. Un anniversario che ha richiamato fedeli, appassionati e studiosi, uniti nel ricordo del santo che nel 1223 diede vita al primo presepe vivente a Greccio, segnando una svolta nella rappresentazione della Natività.

Tra i protagonisti di questa ricorrenza si distingue Massimo Di Ruscio, detto Max, devoto a San Francesco e profondamente legato ai valori e alla tradizione che il santo ha trasmesso nei secoli. Per celebrare l’importante anniversario, l’artista ha realizzato un dipinto a olio su tela, frutto di un percorso creativo e formativo condiviso con i maestri Roberto e Antonio Cinti, padre e figlio, noti artigiani con botteghe a Sora.

“Ho avuto l’onore di essere loro allievo – racconta Di Ruscio – e porto con me l’insegnamento e la passione che mi hanno trasmesso”. Una passione che si esprime soprattutto nella realizzazione di presepi, attività che l’artista coltiva da anni con dedizione, partecipando a numerose mostre sia a livello nazionale che internazionale, con particolare presenza nella regione Lazio. Dal 1998, Massimo Di Ruscio è inoltre socio dell’Associazione Italiana Amici del Presepe con sede a Roma, punto di riferimento per gli appassionati e custodi della tradizione presepiale. Nel suo percorso artistico e spirituale, l’autore ha voluto esprimere gratitudine anche all’agenzia viaggi Venere Tour di Iafrate, per il supporto ricevuto in occasione di questo importante evento. Un’iniziativa che unisce arte, fede e tradizione, rendendo omaggio a una figura senza tempo come San Francesco e riaffermando il valore culturale e umano del presepe, simbolo universale di pace e condivisione.