CASSINO - PASSATO, PRESENTE E FUTURO

  • Tommaso Villa

Cassino tra passato, presente e futuro: il convegno sul progetto di integrazione e Photovoice del Centro Diurno. Si è tenuto questo pomeriggio, presso la sala “Restagno” del Comune, l'incontro conclusivo del progetto “Cassino tra passato, presente e futuro”, promosso dal Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Frosinone in collaborazione con le associazioni del territorio, tra cui Dike e Città Futura. Nell’occasione è stato presentato il calendario 2027 realizzato con gli scatti e i pensieri dei “ragazzi” del Centro Diurno. Il progetto, avviato nel luglio 2025, ha utilizzato la tecnica del Photovoice: un percorso esperienziale attraverso cui gli utenti del Centro — accompagnati da operatori, specialisti e psicologi — hanno esplorato, vissuto e fotografato la città. Il lavoro sul campo è culminato appunto nella presentazione del calendario per il 2027. E’ stato realizzato interamente con gli scatti fotografici e le didascalie poetiche nate dalle loro riflessioni. L'evento ha registrato una partecipazione straordinariamente viva e attenta, arricchita dagli interventi di numerosi relatori che hanno dato un significato profondo all'incontro: Gabriella Vacca, assessore alla Cultura, Giuseppina Diana, del Centro Diurno “Il Sentiero”, Mario Moriconi Responsabile UOC, Antonella Capaldi, Luca Ristori, psicologo ambientale, Rosa Gelfusa, Gabriella Viotti, Giuseppina Diana, Patrizia Monti di “Città Futura”, Walter Bianchi, Aps Dike. Voci, poesie, riflessioni personali hanno visto protagonisti in sala gli utenti del Centro Diurno: Gimmi Rotondo, Sara Cardillo, Nicola Imondi, Erica Vezza, Bernardo Papa, Gabriele Lanciano, Simona Bucci, Roberto D’arco. Ad impreziosire ed arricchire il programma della giornata è stato l’intervento musicale e formativo del cantautore Donato Rivieccio, che con le sue note ha saputo accompagnare il pubblico in un percorso emotivo e narrativo, perfettamente in armonia con le testimonianze e gli scatti fotografici presentati dai “ragazzi” del Centro Diurno. Presenti altresì l’assessore Pontone, le consigliere comunali Jole Falese e Mercedes Galasso. Portando i saluti del sindaco Enzo Salera e dell'amministrazione comunale, l'assessore Vacca ha espresso profondo apprezzamento per un'iniziativa «viva, bella e ricca di senso», sottolineando il valore della cultura che “cammina nelle strade tra passato e presente”. Ha inoltre accolto con favore l'idea di dare continuità al progetto, inserendolo idealmente nel percorso di candidatura di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029, coinvolgendo i cittadini e i ragazzi in una prospettiva di crescita comune. La dottoressa Diana ha introdotto i lavori ricordando il percorso iniziato nel luglio del 2025, nato per presentare i frutti e i lavori prodotti da questo cammino. Ha evidenziato come l’iniziativa porti la voce, attraverso il Photovoice, ad aspetti culturali che vedono protagonisti i giovani del territorio, i ragazzi del Centro, le associazioni e i luoghi della cultura “che camminano tra passato e presente”, ed ha ricordato che non esiste futuro senza la conoscenza del passato. Ha ricordato poi che il servizio pubblico di Cassino (struttura semiresidenziale del distretto D) fa parte della rete del Dipartimento di Salute Mentale e delle patologie da Dipendenza e lavora in stretta sinergia con il Centro di Salute Mentale (rappresentato dalle dottoresse Simione e Arciero) per garantire l’unitarietà degli interventi e la continuità terapeutica. Il presidente dell’associazione Dike, Walter Bianchi ha evidenziato come il percorso sia nato da una conoscenza e una collaborazione di lunga data tra l'associazione e le realtà del territorio. Ha posto l'accento sulla centralità della persona e della sua storia, ricordando che i veri protagonisti sono stati i ragazzi: «È dai loro volti, dai loro pensieri e dalla loro sensibilità – ha detto - che traiamo il senso del nostro impegno quotidiano nel Terzo Settore e nelle Istituzioni». La dottoressa Monti ha invece sottolineato il duplice e prezioso ruolo del progetto, che unisce la dimensione riabilitativa e psicosociale a quella di cittadinanza attiva. Attraverso gli occhi dei ragazzi, che hanno vissuto e riscoperto la città con un profondo senso di appartenenza e rispetto, è emersa una memoria collettiva fatta di radici storiche, emotive e di rinascita, capace di trasformare il trauma in un patrimonio comune e universale. Di rilievo il contributo del Centro di Salute Mentale e dei Servizi ASL. All'incontro sono intervenuti la dottoressa Simeone e la dottoressa Nelly Arciero in rappresentanza del Centro di Cassino, insieme agli operatori del servizio territoriale dell'ASL di Frosinone. È stato ribadito l'impegno costante nel garantire l'unitarietà degli interventi e la continuità terapeutica, ponendo l'accento sull'importanza di coniugare la cura clinica con la riabilitazione e l'inclusione sociale, affinché i confini della quotidianità diventino permeabili e opportunità di arricchimento. Io psicologo ambientale Luca Aristori ha approfondito il legame profondo tra le persone e gli spazi in cui vivono. Attraverso la psicologia ambientale, ha spiegato come i luoghi non siano semplici sfondi delle nostre giornate, ma influiscano sul benessere e sulle relazioni. Il progetto ha permesso ai ragazzi di riappropriarsi degli spazi urbani di Cassino, trasformandoli in luoghi di incontro, dialogo e narrazione condivisa. L'incontro si è concluso con l'auspicio di proseguire su questa strada, facendo tesoro delle esperienze vissute e trasformando la rete di relazioni costruita in un tessuto sociale sempre più forte e inclusivo per l'intera comunità cassinate.